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Un 2026 salato per gli automobilisti: da oggi aumenti in autostrada e diesel più caro

Dal 1° gennaio scattano gli aumenti: +1,5% sui pedaggi anche di Torino–Savona e Asti–Cuneo, riallineo delle accise sul gasolio e costi in crescita per automobilisti e pendolari

Un 2026 salato per gli automobilisti: da oggi aumenti in autostrada e diesel più caro

Nuovo anno, vecchie spese… e qualche rincaro in più. Dal 1° gennaio 2026 viaggiare costa ufficialmente di più: aumentano i pedaggi autostradali e sale anche il prezzo del diesel, che vede crescere la tassazione e rischia di superare, in alcuni casi, quello della benzina.

Sulle autostrade che interessano il Piemonte e il Nord-Ovest, in particolare la A6 Torino–Savona e la A33 Asti–Cuneo, entra in vigore un aumento dell’1,5% dei pedaggi. Il provvedimento arriva dopo anni di congelamento delle tariffe, bloccate dal Governo ma poi sbloccate dalle sentenze di Tar, Consiglio di Stato e Corte Costituzionale, che hanno ritenuto illegittaria la sospensione degli adeguamenti. Le nuove tariffe tengono conto di inflazione, investimenti e parametri di efficienza.

Un colpo al portafoglio anche al distributore: con la Legge di bilancio scatta il riallineamento delle accise sul gasolio, con un aumento di 4,05 centesimi al litro più Iva. Tradotto: un pieno da 50 litri costa circa 2,50 euro in più rispetto allo scorso anno e, su base annua, il Codacons stima oltre 59 euro in più per auto, destinati a crescere considerando gli aumenti già scattati nel 2025. Per la benzina, invece, la riduzione dell’accisa rischia di non trasformarsi in un risparmio reale immediato.

Il risultato è chiaro: fra caselli e pompe di benzina, il 2026 parte in salita per automobilisti, pendolari e famiglie, mentre si riaccende il dibattito tra chi chiede tutela del potere d’acquisto e chi difende la sostenibilità economica delle infrastrutture e dei servizi.

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