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Code infinite in montagna, la denuncia da Frabosa Sottana: “Così non si vive (né si viaggia)”

Code infinite in montagna, la denuncia da Frabosa Sottana: “Così non si vive (né si viaggia)”

Una nostra lettrice scrive a sindaco, Provincia e Regione: traffico paralizzato per ore, rischi per soccorsi e pedoni, disagi per residenti e turisti

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

Mi presento. Sono Marina Zilio (78 anni vissuti operosamente in famiglia, sul lavoro in qualità di maestra di Scuola elementare e nel sociale).

Ho sin dal 2001 una seconda casa in Frabosa Sottana prima in via San Giacomo e poi in via 4 Novembre, per le quali pago da sempre e regolarmente Imu e Tari.

Amo Frabosa, il suo territorio e in generale il Monregalese.

Mi rivolgo al sindaco di Frabosa Sottana, al presidente della Provincia di Cuneo e al presidente della Regione Piemonte.

Segnalo innanzitutto la situazione di grande disagio per residenti, proprietari di seconde case ed anche turisti affezionati e/o occasionali creatasi in questo periodo per l'eccessivo numero di auto dirette a Prato Nevoso.

Faccio notare che, in conseguenza del contingentamento resosi necessario, i veicoli restano in fila per ore lungo la provinciale nel tratto compreso tra l'Alma Ressia e il bivio di Frabosa Centro, complicando il regolare accesso di ambulanze e altri mezzi di soccorso e delle Forze dell'ordine, dei mezzi pubblici e dei taxi.

Mi chiedo se si è tenuto presente, con l'attenzione che ritengo meriti di diritto, che anche la circolazione delle auto dei residenti (circa 900) e dei proprietari di seconde case (quanti di preciso?) risulta oltremodo difficoltosa e stressante ed anche il transito a piedi e in presenza di ghiaccio sul bordo strada ad essi disponibile che in diversi punti è esiguo diventa di fatto molto pericoloso e questo in un periodo anche elettivo per le feste in famiglia e la vacanza che a queste condizioni tale non può essere definita.

A prova di quanto detto sopra vi informo anche della mia personale esperienza di oggi 2 gennaio 2026, giornata in cui dovevo far ritorno a Savona dove risiedo per una visita medica specialistica programmata nel tardo pomeriggio.

Il taxi prenotato due giorni fa avrebbe dovuto venire a prendermi in Frabosa Centro alle 14.40 di oggi venerdì 2 gennaio per portarmi alla stazione di Mondovì dove avrei preso il regionale veloce Torino-Ventimiglia delle 15.28.

Stamane intorno alle 12 ho saputo casualmente in un bar della coda che si stava formando (alle 11 quando sono andata in centro paese non c'era) e che era previsto di vietare l'accesso dai Gosi alle 14.

Ciò mi ha costretta a far ritorno affrettatamente a casa per avvisare il taxista che sarebbe venuto da Villanova M.vì dopo quell'ora. Lui in base ai suoi impegni ha anticipato per le 13.15.

Così fortunosamente sono riuscita ad arrivare in stazione dove ho atteso per oltre due ore. Con me altri sventurati (persone anziane, gruppetti di adolescenti, donne sole con figli) nelle mie stesse condizioni e gli stessi o complementari problemi.

Il taxista, persona seria e di esperienza, mi ha fatto notare che sarebbe stato innanzitutto avveduto pensare ad un iniziale e prioritario investimento di denaro pubblico (quanto complessivamente sino ad ora?) atto a migliorare la viabilità prima di quelli per il rilancio della località turistica che non credo che nel tempo possa dare un reale e duraturo contributo allo sviluppo sociale ed economico sostenibile del territorio ed a favore della comunità di riferimento.

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