ultime notizie
05 Gennaio 2026 - 08:57
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Come già abbiamo avuto occasione di affermare, l’incontro pubblico dello scorso novembre a Garessio sull’Ospedale di Ceva ha messo in evidenza la distanza tra la nostra posizione e quella della Regione Piemonte circa le scelte operative che devono essere effettuate.
Ci riferiamo, in particolare, alla riapertura H24 del Pronto Soccorso, su cui l’assessore Riboldi ha ribadito la propria contrarietà, e che, come Comitato, riteniamo invece una necessità essenziale per poter vedere pienamente riconosciuto il ruolo dell’Ospedale di Ceva quale centro di riferimento delle emergenze nel territorio.
Ci è parso tuttavia di trovare un possibile terreno di confronto sulla proposta, da noi formulata, di attivare un protocollo d’intesa con la Regione Liguria volto a valorizzare la posizione di confine del nosocomio cebano.
Come tutti sanno, il nostro Ospedale è punto di riferimento anche per la popolazione del Millesimese e della Val Bormida Ligure: è dunque auspicabile un confronto tra le due Regioni affinché prendano atto di questa realtà e, congiuntamente, possano trovare le soluzioni più appropriate per far sì che le comunità piemontesi e liguri residenti in questa zona possano usufruire di una struttura pienamente operativa.
Non nascondiamo che il nostro auspicio è quello che in tale modo si possa arrivare ad un Pronto Soccorso aperto H24. Ci pare superfluo, d’altra parte, ricordare che il diritto alla salute non può certo trovare un limite nella presenza di un confine regionale!
Per questo motivo, abbiamo chiesto all’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, aggiornamenti sullo stato di attivazione di questo protocollo.
Chiediamo che siano fatti passi avanti concreti in questa direzione, in modo che, nel corso dell’annunciata visita dello stesso assessore a Ceva per il prossimo 21 gennaio, possano essere date notizie significative alla popolazione e che la stessa non finisca per diventare un’occasione persa, anziché un momento di dialogo costruttivo.
Co.Di.Ce.
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link