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11 Gennaio 2026 - 05:48
C’è un momento in cui lo sport smette di essere solo competizione e diventa simbolo: è quando la Fiamma Olimpica attraversa una città e, passo dopo passo, porta con sé un messaggio che parla a tutti. È successo il 10 gennaio a Cuneo, tappa del Viaggio della Fiamma di Milano Cortina 2026, e tra i tedofori chiamati a correre c’è stata anche Confindustria Cuneo, invitata come espressione del sistema produttivo provinciale.
A portare la torcia lungo la staffetta cittadina sono stati Mariano Costamagna, Presidente di Confindustria Cuneo, e Giuliana Cirio, Direttore generale: una presenza dal forte valore simbolico, pensata per rappresentare idealmente oltre 1.200 aziende associate e più di 60mila addetti del tessuto industriale locale.

«Ringraziamo il Comitato organizzatore di Milano Cortina 2026 e Coca-Cola per l’invito – hanno dichiarato Costamagna e Cirio –: questa esperienza ci ha ricordato come i risultati si costruiscano con disciplina, sacrificio, rispetto e spirito di squadra. Sono gli stessi valori su cui si fonda il mondo imprenditoriale». Un parallelo netto e immediato: l’impresa come allenamento quotidiano, fatto di obiettivi, responsabilità e determinazione.
E proprio la fiamma, in questo senso, diventa qualcosa di più di un simbolo sportivo: «È un richiamo forte al senso di responsabilità che ciascuno di noi ha verso la comunità. Oggi lo abbiamo vissuto idealmente insieme agli imprenditori del territorio e ai loro collaboratori, perché sono tutti loro, con il lavoro quotidiano, a tenere accesa la fiducia».
Il Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 è partito lo scorso novembre da Olimpia, in Grecia, con l’accensione del sacro fuoco, arrivando in Italia a Roma il 4 dicembre. Il percorso nazionale copre oltre 12mila chilometri in 63 giorni, coinvolge 10.001 tedofori e attraversa 60 città, fino all’arrivo finale a Milano: qui, il 6 febbraio, la fiamma accenderà il braciere dei Giochi Olimpici Invernali allo stadio di San Siro.
A Cuneo, la tappa cittadina si è chiusa in piazza Galimberti con la cerimonia realizzata con la collaborazione del Comune. Una chiusura scenografica per un passaggio che lascia una traccia chiara: quando sport e impresa si incontrano, il messaggio è lo stesso—si vince insieme, un passo alla volta.
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