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13 Gennaio 2026 - 09:16
Il Comune di Priero ha ottenuto il finanziamento per il progetto “Mont.Lab. Laboratori per favorire l’imprenditorialità giovanile nei territori montani” nell’ambito del Microprogetti del Programma Interreg Alcotra VI-A Italia-Francia.
Mont.Lab è un progetto transfrontaliero pensato per affrontare una sfida comune a molte aree montane e rurali europee: la perdita di giovani, la crisi delle imprese locali e la mancanza di opportunità concrete per chi vorrebbe restare o tornare a vivere e lavorare in montagna.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra due piccoli Comuni, Priero e Isola, e due Enti di formazione con esperienza consolidata: Centro di formazione professionale Cebano Monregalese e Petra Patrimonia, con l’obiettivo di valorizzare le potenzialità imprenditoriali delle nuove generazioni nei territori montani.
Il progetto si rivolge principalmente a giovani tra i 18 e i 35 anni, ma coinvolge anche adulti interessati a insediarsi, ricollocarsi o riqualificarsi professionalmente in contesti montani. Le attività interessano un’area più ampia rispetto ai soli Comuni promotori e coinvolgono, sul versante italiano, Camerana, Castelnuovo di Ceva, Mombarcaro, Monesiglio, Montezemolo, Paroldo, Sale delle Langhe e Sale San Giovanni; sul versante francese, i Comuni di Saint-Dalmas-le-Selvage e Saint-Étienne-de-Tinée, nel cuore della Haute Vallée de la Tinée.
L’obiettivo di Mont Lab è sostenere l’imprenditorialità giovanile rafforzando le competenze imprenditoriali, creando connessioni tra attori locali e transfrontalieri per accogliere e accompagnare i nuovi imprenditori, e sperimentando modelli innovativi di accompagnamento attraverso un percorso integrato che combina formazione digitale, attività sul campo e tutoraggio pratico.
«Le attività previste – spiega il sindaco di Priero, Alessandro Ingaria – si articolano in quattro azioni principali. In primis la creazione di una rete territoriale transfrontaliera, con l’attivazione di tavoli di lavoro tra Comuni, imprese, Scuole e Associazioni per analizzare bisogni, risorse e opportunità e una “Web Academy” transfrontaliera, cioè una piattaforma digitale bilingue, accessibile e pragmatica, con contenuti formativi brevi, risorse per l’autoformazione, spazi di apprendimento collaborativo e un modulo base di lingua».
«Nella seconda parte del progetto – continua Ingaria – sono previste alcune Residenze imprenditoriali in Italia e in Francia», consistenti in quattro giornate intensive di laboratori di formazione interculturale in ciascun territorio, con visite, simulazioni e co-progettazione guidate da tutor e imprenditori locali e la capitalizzazione dei risultati, attraverso la redazione di linee guida per la futura Accademia franco-italiana per l’imprenditorialità sostenibile in montagna, da condividere con istituzioni e reti europee. Il valore aggiunto del progetto risiede nella sua dimensione transfrontaliera, che consente ai partecipanti di confrontarsi con approcci diversi, sviluppare competenze interculturali e attivare collaborazioni economiche tra versanti. I Comuni coinvolti non sono semplici beneficiari, ma protagonisti del cambiamento: facilitatori, promotori e garanti della sostenibilità delle azioni sul territorio.
Il contesto di partenza evidenzia problematiche comuni: fragilità demografica, invecchiamento della popolazione imprenditoriale, scarso ricambio generazionale, isolamento geografico, carenza di infrastrutture e servizi, formazione imprenditoriale poco aderente alle specificità rurali e montane, nonché limitata visibilità delle opportunità di creazione o subentro d’impresa. In questo quadro, Mont Lab si propone come laboratorio di futuro per territori fragili ma ricchi di potenziale, ponendo le basi per un modello replicabile e duraturo.
Conclude Ingaria: «Un progetto che rappresenta un seme per una nuova generazione di imprese di montagna e per la costruzione di un’Accademia permanente capace di rafforzare attrattività, innovazione e coesione dei territori alpini e appenninici. Siamo molto felici che un piccolo comune come il nostro riesca a realizzare progettazioni così ambiziose che ricevono un positivo accoglimento da parte delle Istituzioni europee».
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