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Un “lifting” per 135 gioielli: dalla CRT quasi 3 milioni per i cantieri della meraviglia. SCOPRI QUALI

Fondazione CRT investe su beni architettonici e artistici tra Piemonte e Valle d’Aosta. Interventi anche nel Monregalese e Cebano

Un “lifting” per 135 gioielli del territorio: la CRT finanzia i cantieri della meraviglia

La rinascita della bellezza parte dai borghi. Dai centri storici, dalle chiese, dalle architetture e dai luoghi che raccontano l’identità più profonda del territorio. Tra i primi interventi finanziati dal bando “Restauri Cantieri Diffusi” della Fondazione CRT ci sono quelli che riguardano Mondovì, Bagnasco, Paroldo e Caprauna, realtà simboliche di un patrimonio diffuso che torna protagonista.

Qui, come in altri angoli del Piemonte, i restauri non sono solo lavori tecnici: sono occasioni per restituire valore, memoria e futuro a comunità che custodiscono tesori spesso poco visibili ma fondamentali. È da questi luoghi che prende forma il grande progetto che coinvolge complessivamente 135 beni artistici, dal Piemonte alla Valle d’Aosta, grazie a uno stanziamento di 2,8 milioni di euro.

 

Dal Monregalese al resto della regione: una rete di cantieri diffusi

 

Ecco gli interventi nel Monregalese, nell’Alta Langa e nel Cebano.

ECCO LA LISTA DEGLI INTERVENTI

Mondovì: contributo al Seminario per il restauro della tela raffigurante la MADONNA IN GLORIA CON I SS. PIETRO E PAOLO

Mondovì: contributo alla Parrocchia per l’intervento di restauro della chiesa dei SS. Pietro e Paolo e della sua facciata: arte, storia e devozione per immagini

Bagnasco: contributo al Comune per il restauro delle testimonianze murarie del castello di Bagnasco finalizzato alla definizione di Parco Archeologico

Paroldo: contributo alla Parrocchia per l'intervento di restauro della chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo

Paroldo: contributo per l'intervento di restauro della Cappella di San Sebastiano

Caprauna: contributo alla Parrocchia per l'intervento di restauro dell'organo Giacomo Filippo Landesio della Parrocchia di Sant'Antonino Martire a Caprauna

Il programma si estende poi in modo capillare su tutto il territorio.

  

  

A Torino verranno restaurati il Gabinetto Oscuro di Palazzo Reale e prenderà il via il progetto di valorizzazione della Nereide e dei Tritoni nei Giardini Reali.

Nel Cuneese, oltre agli interventi nei borghi, sono previsti il recupero dell’atrio aulico del Palazzo Camerale di Cuneo e il risanamento delle coperture della chiesa parrocchiale di Elva.

Nell’Astigiano, si interverrà sui cortili di Palazzo Ottolenghi ad Asti, sull’organo della Chiesa di San Martino e sulla Torre Civica di Villanova d’Asti, con un importante lavoro di rifunzionalizzazione.

Nel Vercellese, riflettori puntati sugli incunaboli della Biblioteca Civica di Vercelli, mentre nel Novarese è in programma il restauro della copertura della chiesa di Sant’Eurosia.

Nel Verbano-Cusio-Ossola, a Verbania, si interverrà sulla Cappella di San Bernardo nella chiesa di Madonna di Campagna e sulla cappella della Deposizione nella chiesa di Santa Marta a Intra.

Nel Biellese torneranno a splendere le tele Incoronazione della Vergine e Madonna del Rosario della parrocchia di San Grato.

Nell’Alessandrino sono previsti lavori sui dipinti murali del presbiterio della chiesa di Sant’Alessandro a Casale Monferrato e sugli interni della chiesa di San Giacomo della Vittoria ad Alessandria.

In Valle d’Aosta, a Cogne, sarà recuperato l’altare con gli arredi della Cappella di San Bernardo di Terrabouc.

 

 LA MAPPA DEGLI INTERVENTI

 

“Restituire bellezza significa investire nelle comunità”

 

«Il recupero di questi beni – sottolinea la presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi – non è solo conservazione, ma un investimento nella qualità della vita delle comunità, perché la cultura è coesione, identità e sviluppo». Un lavoro possibile grazie a una rete di enti, istituzioni e professionisti che restituisce alla collettività luoghi e opere destinati a generare conoscenza e meraviglia.

Un impegno che dura da oltre vent’anni

 

Dal 2004 a oggi, la Fondazione CRT ha sostenuto oltre 3.400 cantieri, destinando più di 57 milioni di euro al programma “Restauri Cantieri Diffusi”. Un percorso lungo e costante, che dimostra come la bellezza, quando viene curata e condivisa, non appartiene solo al passato, ma diventa futuro.

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