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24 Gennaio 2026 - 10:12
La corsa agli Oscar 2026 entra nel vivo con numeri da capogiro, record battuti e qualche esclusione che sta già facendo discutere Hollywood. A guidare la classifica delle nomination è “I peccatori” di Ryan Coogler, dramma a tinte horror targato Warner Bros., che entra ufficialmente nella storia dell’Academy con 16 candidature, superando il primato condiviso da Titanic, La La Land ed Eva contro Eva, ferme a quota 14.
Il film è presente in quasi tutte le categorie principali, da miglior film a regia, passando per sceneggiatura originale e attore protagonista con Michael B. Jordan, alla sua prima candidatura nella categoria regina. Un risultato che conferma il momento d’oro del regista di Black Panther e rilancia Warner Bros. come grande protagonista di questa edizione.
Come detto, “I peccatori (Sinners)” di Ryan Coogler, è già entrato nella storia come il film più nominato di sempre.
Un mix esplosivo di dramma storico e horror soprannaturale, con Michael B. Jordan in un doppio ruolo, che trascina lo spettatore nel Mississippi del 1932: musica blues, segregazione, un juke joint pronto a diventare rifugio e, all’improvviso, una minaccia vampirica che trasforma la notte in un incubo. È proprio questo cocktail di tensione, spettacolo e sottotesto sociale a renderlo il “fenomeno” dell’anno: un film di genere che punta dritto al cuore dell’Academy e che, nomination dopo nomination, si candida a essere l’ago della bilancia della stagione dei premi.
Subito dietro troviamo “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson, sempre Warner Bros., con 13 nomination e già forte di 4 Golden Globe. In gara per miglior film e regia, il cast schiera nomi pesanti come Leonardo DiCaprio, Benicio Del Toro, Sean Penn e Teyana Taylor, quest’ultima tra le sorprese più celebrate della stagione.
A stupire è anche il successo internazionale di “Sentimental Value” di Joachim Trier, produzione norvegese che conquista 9 candidature, incluse miglior film, regia e sceneggiatura originale. Un segnale chiaro della crescente attenzione dell’Academy verso il cinema europeo e d’autore.
Stesso bottino per il kolossal Netflix “Frankenstein” di Guillermo del Toro, partito da Venezia e fortissimo nelle categorie tecniche, in particolare fotografia, costumi e scenografia, dove è considerato uno dei favoriti.
Tra gli interpreti più attesi c’è Timothée Chalamet, in corsa con “Marty Supreme” (A24), che con 9 nomination punta dritto all’Oscar come miglior attore protagonista. Da non sottovalutare nemmeno “Hamnet” di Chloé Zhao, prodotto da Steven Spielberg, che ottiene 8 candidature e rilancia Jessie Buckley come una delle favorite assolute per la statuetta come miglior attrice protagonista.
Accanto ai trionfi, non mancano le polemiche. Tra gli snob più discussi spiccano le mancate candidature per Ariana Grande e Cynthia Erivo per Wicked: For Good, che hanno acceso il malcontento dei fan sui social. Inoltre, sorprende l’esclusione di Paul Mescal, dato per favorito, mentre entra in cinquina Delroy Lindo per I peccatori, alla sua prima nomination dopo una lunghissima carriera.
Sul fronte organizzativo, l’edizione 2026 segna anche importanti novità: l’Academy introduce ufficialmente il nuovo Oscar per il Miglior Casting e rafforza le regole che obbligano i giurati a visionare tutti i film candidati prima di votare. Una mossa pensata per aumentare trasparenza e qualità delle scelte.
La 98ª edizione degli Academy Awards si terrà il 15 marzo 2026 al Dolby Theatre di Hollywood e sarà condotta per il secondo anno consecutivo da Conan O’Brien. La cerimonia sarà trasmessa in diretta su ABC e in streaming su Hulu, promettendo una delle edizioni più combattute, spettacolari e discusse degli ultimi anni.
Con record storici, colossi in gara e un mix esplosivo di cinema d’autore, blockbuster e sorprese internazionali, gli Oscar 2026 si candidano a essere una notte tutta da seguire — e da commentare.
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