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Oscar 2026: 16 nomination e un record storico. Il film che sta facendo impazzire Hollywood

Record di candidature, Warner Bros pigliatutto e una pioggia di contender tra autori, star e Netflix: ecco chi domina (e chi può ribaltare tutto)

Oscar 2026: 16 nomination e un record storico. Il film che sta facendo impazzire Hollywood

La corsa agli Oscar 2026 entra nel vivo con numeri da capogiro, record battuti e qualche esclusione che sta già facendo discutere Hollywood. A guidare la classifica delle nomination è “I peccatori” di Ryan Coogler, dramma a tinte horror targato Warner Bros., che entra ufficialmente nella storia dell’Academy con 16 candidature, superando il primato condiviso da Titanic, La La Land ed Eva contro Eva, ferme a quota 14.

Il film è presente in quasi tutte le categorie principali, da miglior film a regia, passando per sceneggiatura originale e attore protagonista con Michael B. Jordan, alla sua prima candidatura nella categoria regina. Un risultato che conferma il momento d’oro del regista di Black Panther e rilancia Warner Bros. come grande protagonista di questa edizione.

Come detto, “I peccatori (Sinners)” di Ryan Coogler, è già entrato nella storia come il film più nominato di sempre.

Un mix esplosivo di dramma storico e horror soprannaturale, con Michael B. Jordan in un doppio ruolo, che trascina lo spettatore nel Mississippi del 1932: musica blues, segregazione, un juke joint pronto a diventare rifugio e, all’improvviso, una minaccia vampirica che trasforma la notte in un incubo. È proprio questo cocktail di tensione, spettacolo e sottotesto sociale a renderlo il “fenomeno” dell’anno: un film di genere che punta dritto al cuore dell’Academy e che, nomination dopo nomination, si candida a essere l’ago della bilancia della stagione dei premi.

 

  

Warner Bros pigliatutto e rivali agguerriti

 

Subito dietro troviamo “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson, sempre Warner Bros., con 13 nomination e già forte di 4 Golden Globe. In gara per miglior film e regia, il cast schiera nomi pesanti come Leonardo DiCaprio, Benicio Del Toro, Sean Penn e Teyana Taylor, quest’ultima tra le sorprese più celebrate della stagione.

 

 

A stupire è anche il successo internazionale di “Sentimental Value” di Joachim Trier, produzione norvegese che conquista 9 candidature, incluse miglior film, regia e sceneggiatura originale. Un segnale chiaro della crescente attenzione dell’Academy verso il cinema europeo e d’autore.

 

 

Stesso bottino per il kolossal Netflix “Frankenstein” di Guillermo del Toro, partito da Venezia e fortissimo nelle categorie tecniche, in particolare fotografia, costumi e scenografia, dove è considerato uno dei favoriti.

 

   

Attori, favoriti e outsider

  

Tra gli interpreti più attesi c’è Timothée Chalamet, in corsa con “Marty Supreme” (A24), che con 9 nomination punta dritto all’Oscar come miglior attore protagonista. Da non sottovalutare nemmeno “Hamnet” di Chloé Zhao, prodotto da Steven Spielberg, che ottiene 8 candidature e rilancia Jessie Buckley come una delle favorite assolute per la statuetta come miglior attrice protagonista.

 

 

Snob, polemiche e nuove regole

 

Accanto ai trionfi, non mancano le polemiche. Tra gli snob più discussi spiccano le mancate candidature per Ariana Grande e Cynthia Erivo per Wicked: For Good, che hanno acceso il malcontento dei fan sui social. Inoltre, sorprende l’esclusione di Paul Mescal, dato per favorito, mentre entra in cinquina Delroy Lindo per I peccatori, alla sua prima nomination dopo una lunghissima carriera.

Sul fronte organizzativo, l’edizione 2026 segna anche importanti novità: l’Academy introduce ufficialmente il nuovo Oscar per il Miglior Casting e rafforza le regole che obbligano i giurati a visionare tutti i film candidati prima di votare. Una mossa pensata per aumentare trasparenza e qualità delle scelte.

 

Appuntamento con la notte delle stelle

 

La 98ª edizione degli Academy Awards si terrà il 15 marzo 2026 al Dolby Theatre di Hollywood e sarà condotta per il secondo anno consecutivo da Conan O’Brien. La cerimonia sarà trasmessa in diretta su ABC e in streaming su Hulu, promettendo una delle edizioni più combattute, spettacolari e discusse degli ultimi anni.

Con record storici, colossi in gara e un mix esplosivo di cinema d’autore, blockbuster e sorprese internazionali, gli Oscar 2026 si candidano a essere una notte tutta da seguire — e da commentare.

 

LE CANDIDATURE

Miglior film

 

Miglior regista

 

Miglior attore protagonista

 

Miglior attrice protagonista

 

Miglior attore non protagonista

 

Miglior attrice non protagonista

 

Miglior sceneggiatura non originale

Miglior sceneggiatura originale

 

Miglior film internazionale

 

Miglior film d'animazione

Miglior casting

Miglior fotografia

 

Miglior scenografia

Migliori costumi

Migliori trucco e acconciatura

Migliori effetti visivi

Miglior montaggio

 

Miglior sonoro

 

Miglior colonna sonora originale

 

Miglior canzone originale

 

Miglior documentario

  • The Alabama Solution, regia di Andrew Jarecki e Charlotte Kaufman
  • Come See Me in the Good Light, regia di Ryan White, Jessica Hargrave, Tig Notaro e Stef Willen
  • Cutting Through Rocks, regia di Sara Khaki e Mohammadreza Eyni
  • Mr Nobody Against Putin, regia di David Borenstein
  • The Perfect Neighbor, regia di Geeta Gandbhir, Alisa Payne, Nikon Kwantu e Sam Bisbee

 

Miglior cortometraggio documentario

  • All the Empty Rooms, regia di Joshua Seftel e Conall Jones
  • Armed Only with a Camera: The Life and Death of Brent Renaud, regia di Craig Renaud e Juan Arredondo
  • Children No More: "Were and Are Gone", regia di Hilla Medalia e Sheila Nevins
  • The Devil Is Busy, regia di Christalyn Hampton e Geeta Gandbhir
  • Perfectly a Strangeness, regia di Alison McAlpine

 

Miglior cortometraggio

  • Butcher's Stain, regia di Meyer Levinson-Blount e Oron Caspi
  • A Friend of Dorothy, regia di Lee Knight e James Dean
  • Jane Austen's Period Drama, regia di Julia Aks e Steve Pinder
  • The Singers, regia di Sam A. Davis and Jack Piatt
  • Two People Exchanging Saliva, regia di Alexandre Singh e Natalie Musteata

 

Miglior cortometraggio d'animazione

  • Butterfly, regia di Florence Miailhe e Ron Dyens
  • Forevergreen, regia di Nathan Engelhardt e Jeremy Spears
  • La jeune fille qui pleurait des perles, regia di Chris Lavis e Maciek Szczerbowski
  • Retirement Plan, regia di John Kelly e Andrew Freedman
  • The Three Sisters, regia di Konstantin Bronzit

  

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