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Italia che frana: la guida per capire il rischio sotto i nostri piedi

A Torino la presentazione ufficiale della guida "Frane d'Italia": oltre 130 esperti raccontano il dissesto idrogeologico

Italia che frana: la guida per capire il rischio sotto i nostri piedi

Foto didascalica creata utilizzando il supporto dell'AI

Capire le frane per convivere meglio con il territorio. Il 19 febbraio 2026, dalle 9 alle 13, nella sala polifunzionale di Arpa Piemonte, verrà presentata ufficialmente la nuova Guida “Frane d’Italia”, un’opera corale curata dall’Associazione Italiana di Geologia Applicata e Ambientale (AIGA) che punta a diventare un punto di riferimento per chi vuole comprendere una delle principali criticità geologiche del Paese.

Il volume nasce dal lavoro congiunto di oltre 130 autori provenienti da università, enti di ricerca, mondo professionale e istituzioni impegnate nella gestione del territorio. Durante l’evento saranno presentati in particolare i capitoli dedicati a Piemonte e Valle d’Aosta, territori particolarmente sensibili al tema del dissesto.

 

Non solo emergenza: le frane come chiave di lettura del territorio

 

In Italia si contano oltre 620.000 fenomeni franosi, un numero che rende evidente come il problema non possa essere affrontato solo con opere strutturali, il cui costo complessivo si misura in decine di miliardi di euro. La Guida propone quindi un cambio di prospettiva: le frane non solo come pericolo, ma anche come strumento di conoscenza, utile per aumentare la consapevolezza, promuovere comportamenti corretti e migliorare la prevenzione.

Con un linguaggio accessibile e un approccio divulgativo, il volume si rivolge a un pubblico ampio: ricercatori, tecnici, amministratori pubblici, studenti, insegnanti, ma anche geo-turisti e semplici curiosi, interessati a leggere il paesaggio con occhi più informati.

 

Un evento speciale per i 30 anni di Arpa

 

La presentazione della Guida inaugura il calendario di eventi con cui Arpa Piemonte celebrerà nel 2026 i suoi 30 anni di attività, sottolineando il ruolo centrale dell’Agenzia nella tutela ambientale e nella diffusione della cultura della prevenzione.

La partecipazione è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online. Un’occasione per addetti ai lavori e cittadini di avvicinarsi ai temi della geologia applicata e del dissesto con uno sguardo nuovo, più informato e consapevole.

  

 

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