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Febbre d’Italia: 9,8 milioni con l'influenza, ma il Piemonte resta tra le regioni più “stabili”

Gli esperti: “Vaccino, microbiota sano e dieta mirata per difendersi”

Febbre d’Italia: 9,8 milioni con l'influenza, ma il Piemonte resta tra le regioni più “stabili”

L’influenza corre in tutta Italia e il contatore dei contagiati ha ormai raggiunto quota 9,8 milioni di persone, con oltre 620 mila nuovi casi registrati solo nell’ultima settimana. Le stime diramate da Phool Pharma parlano chiaro: entro maggio potrebbero ammalarsi fino a 16 milioni di italiani, di cui quasi 2 milioni bambini sotto i 14 anni. Ma mentre alcune regioni affrontano una vera e propria ondata, il Piemonte si conferma sotto la media nazionale, mostrando segnali di maggiore controllo.

L’indice medio nazionale di incidenza è sceso da 12,7 a 11,3 casi ogni 1.000 assistiti, ma il quadro resta a macchia di leopardo. In Basilicata la situazione è la più critica con 21,9 casi ogni 1.000 assistiti, quasi il doppio della media italiana. Subito dietro la Campania, ferma a 20,7, da settimane nella fascia di massima intensità: una vera e propria “tempesta perfetta”.

Sul fronte opposto, spicca la Liguria, la più virtuosa con 6,9, seguita da Valle d’Aosta (7,5) e Molise (8,2). Bene anche Lombardia (9,4), Umbria (9,6), Veneto (9,7) e soprattutto il Piemonte, che con 10,4 casi ogni 1.000 assistiti resta al di sotto della soglia nazionale, insieme a Lazio, Toscana e Provincia autonoma di Trento.

Se i numeri raccontano un’Italia divisa, gli esperti ricordano che le contromisure sono alla portata di tutti. Oltre al vaccino, resta centrale il ruolo dell’alimentazione e della salute del microbiota intestinale, vero alleato del sistema immunitario. Cereali integrali, legumi, pesce, frutta secca e alimenti fermentati come yogurt e kefir aiutano a rafforzare le difese, mentre zuccheri raffinati e cibi ultra-processati rischiano di indebolirle.

Anche i probiotici, se necessari, possono offrire un sostegno extra nei mesi freddi, insieme alle buone abitudini quotidiane: lavarsi spesso le mani, evitare luoghi troppo affollati nei picchi influenzali e limitare il contatto tra mani, occhi, naso e bocca.

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