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Nasce il “Team Vannacci” a Torino: lo guida un gemmologo che vive in un castello e fa il consigliere comunale a Saliceto

Contestualmente all’uscita di Vannacci dalla Lega prende forma sotto la Mole il gruppo dei suoi sostenitori: alla guida l’esperto d’arte Fabrizio Matta

Nasce il “Team Vannacci” a Torino: lo guida un gemmologo che vive in un castello e fa il consigliere comunale a Saliceto

Fabrizio Matta e Roberto Vannacci

A Torino prende ufficialmente forma il “Team Vannacci”, il gruppo di sostenitori del generale Roberto Vannacci, nato pochi giorni prima della sua uscita dalla Lega e l’avvio di un nuovo percorso politico autonomo. Un segnale che il progetto legato al nome dell’ex militare sta cercando radici anche nei territori del Nord Ovest, a partire dal capoluogo piemontese.
A guidarlo non è un volto “da palazzo” in senso classico, ma un personaggio che sembra uscito da un romanzo: Fabrizio Matta, 63 anni, gemmologo, esperto d’arte e perito del Tribunale di Torino, ma anche consigliere comunale a Saliceto, nella Valbormida cuneese. Matta siede tra i banchi della minoranza: alle ultime elezioni amministrative aveva sostenuto il candidato sindaco Luciano Cenero, sconfitto poi da Giovanni Genta, oggi primo cittadino.

 

Tredici promotori

 

 

Il “Team Vannacci” torinese nasce dall’iniziativa di tredici sostenitori del generale. Tra i promotori figura anche Mario Borghezio, ex eurodeputato leghista, che ha definito i componenti del gruppo «persone pulite, espressione della società civile». Nel comitato compare anche l’avvocato Giampaolo Mussano, consigliere dell’Ordine degli avvocati di Torino.

 

 

 

Il presidente che vive in un castello (e parla di fantasmi)

 
A rendere ancora più curioso il profilo del presidente del Team Vannacci è la sua vita privata. Fabrizio Matta vive dagli anni Novanta nel Castello di Piea d’Asti, una dimora medievale aperta al pubblico e inserita dal 2016 nel circuito nazionale delle dimore storiche d’eccellenza, dove si organizzano eventi, mostre e iniziative. Matta si è raccontato al “Corriere della Sera” in un’intervista che ne tratteggia il personaggio senza filtri: «Vivo in un castello e ci sono i fantasmi», dice al quotidiano, aggiungendo che un visitatore avrebbe visto in uno “spirito” perfino una somiglianza con Berlusconi. Nella stessa intervista rivendica i «valori di una volta» e, parlando del suo ruolo accanto a Vannacci, taglia corto: «Io sono solo un caporale», sempre secondo quanto riportato dal “Corriere della Sera”.

 

 

Un segnale politico da osservare

 
La nascita del Team Vannacci a Torino arriva in un momento di riassetto degli equilibri a Destra, dopo l’addio del generale alla Lega. Più che un partito, al momento è un comitato di sostenitori. Se diventerà un vero soggetto politico o resterà un movimento di opinione lo diranno i prossimi mesi. Per ora, la notizia è questa: a Torino il “fenomeno Vannacci” ha una nuova bandiera… e un presidente che, tra politica e riferimenti un po’ singolari, vive in un castello.

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