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Bosio e Zigante, i due performer che trasformano le partite di calcio in musica elettronica

A Mondovì "RETE", primo atto di una nuova rassegna musicale

Bosio e Zigante

Urla. Fischi. Colpi di pallone. Boati del pubblico. Cori da stadio e trombette. Persisno pezzi di radiocronaca. Un progetto di improvvisazione elettroacustica firmato da Domenico Bosio e Marta Zigante, due performer della musica elettronica. Il progetto si chiama "RETE" e arriverà a Mondovì venerdì 13 febbraio alle ore 19.30 presso "L’Atelier", in via Aldo Moro 7.

Cosa hanno fatto Domenico Bosio e Marta Zigante? Hanno registrato i suoni di una partita di calcio, quelli che si possono sentire allo stadio o seguendo il match in tv, li hanno scomposti, campionati e trasformati in materiale musicale che dà vita a una performance sonora.

"RETE" sarà il primo appuntamento della nuova rassegna musicale  “La Prima Stanza – Suoni creativi per un futuro possibile”: un ciclo di quattro appuntamenti dedicati alla musica contemporanea, all’improvvisazione libera e alla sperimentazione sonora che si svolgerà a Mondovì tra febbraio e maggio.

Il progetto è frutto della collaborazione tra l’Associazione Incontri d’Autore di Cuneo e l’Associazione I Musici dell’Atelier APS di Mondovì, e prende forma dalla visione condivisa di Milena Punzi, violoncellista attiva tra ambito classico e sperimentale, e Cristina Mercuri, violinista e performer impegnata nella ricerca elettroacustica. Due musiciste, due città e due realtà associative scelgono di unire competenze, sensibilità e reti per dare vita a un progetto culturale condiviso, capace di mettere in dialogo ricerca artistica, territorio e comunità.

La rassegna porterà a Mondovì quattro incontri musicali, ospitati presso “L’Atelier”, in via Aldo Moro 7, che diventerà uno spazio di ascolto e di incontro aperto alla città. Nel corso degli appuntamenti si alterneranno artisti italiani e internazionali attivi nei linguaggi della musica contemporanea e sperimentale. “La Prima Stanza” si propone come un vero e proprio laboratorio di ascolto, in cui la sperimentazione sonora si intreccia con il coinvolgimento delle nuove generazioni e con la valorizzazione del territorio, inserendo Mondovì in un circuito culturale attento alle pratiche artistiche del presente. 

Attraverso questa collaborazione, le due associazioni intendono promuovere progetti musicali non convenzionali, avvicinare nuovi ascoltatori e giovani musicisti ai linguaggi contemporanei, rafforzare il ruolo culturale di Mondovì a livello regionale e nazionale e creare un dialogo continuo tra musica, comunità e innovazione.

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