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Dal sogno di Frabosa alla Stelvio: oggi Dominik Paris “chiude il cerchio” con una medaglia olimpica

Nel 2019, premiato con la Castagna d’Oro a Frabosa Sottana, aveva detto che il suo obiettivo erano le Olimpiadi. Oggi, nella discesa di Bormio a Milano-Cortina, quel desiderio diventa realtà

Dal sogno di Frabosa alla Stelvio: oggi Dominik Paris “chiude il cerchio” con una medaglia olimpica

Dominik Paris. Per lui una medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Milano-Cortina

C’è una frase che a Frabosa Sottana ricordano bene, perché detta senza effetti speciali, con il tono tranquillo di chi sa aspettare. Era l’autunno del 2019, al Galà della Castagna d’Oro, quando Dominik Paris spiegò che non inseguiva ossessivamente i record: il suo sogno, semmai, era una medaglia olimpica.

Oggi quella frase ritorna addosso con la forza delle cose compiute: Domme ha conquistato un bronzo olimpico nella discesa libera sulla Stelvio di Bormio, la pista che più di ogni altra ha segnato la sua carriera. Milano-Cortina, la neve “di casa” delle Alpi italiane, e il teatro perfetto: la Stelvio, severa e spettacolare, dove contano nervi e velocità pulita più che le parole.

Insieme a lui sul podio, con uno splendido e per un certo verso inaspettato, argento, c'è il compagno di squadra Giovanni. Franzoni.

 

Dominik Paris e Giovanni Franzoni poco dopo l'arrivo: per loro un argento e un bronzo

 

Sono le prime medaglie azzurre alle Olimpiadi italiane. La prima giornata ufficiale di Milano-Cortina è un tripudio per i nostri colori: Giovanni (nel ricordo dell'amico sciatore Matteo Franzoso), e Domme.

Per il metallaro degli sci, uomo jet che ha saputo collezionare una serie impressionante di vittorie in Coppa del Mondo e ai Mondiali, ora è finalmente il tempo di godersi anche una medaglia alle Olimpiadi.

 

Frabosa 2019: “Non penso ai record, sogno la medaglia olimpica”

 

Il legame con il Monregalese non è solo una tappa di calendario. Nel 2019, a Frabosa Sottana, Paris ricevette la Castagna d’Oro e, in quell’occasione, parlò apertamente del suo obiettivo olimpico, con una lucidità che oggi suona quasi come un’anticipazione.

 

 Dominiki Paris nel 2019 a Frabosa Sottana

 

La Stelvio, il luogo simbolo

 

Se c’è un tracciato che “parla” la lingua di Paris, è proprio Bormio: pendii verticali, compressioni, velocità piena e linee da tenere senza esitazioni. Qui "Domme" ha provato per ben 7 volte l'emozione della vittoria (6 discese libere e 1 Super-G). E oggi è arrivata la gioia per lui più bella. Nello scenario olimpico odierno, la sua discesa è una prova di maturità: non la corsa dell’irruenza, ma quella del controllo, della traiettoria, della gestione dei rischi.

 

 

È qui che il “sogno” raccontato a Frabosa trova una forma concreta.

Questa medaglia olimpica non è dunque solo un risultato sportivo: è un punto narrativo perfetto. Perché mette in fila due immagini lontane sette anni: un premio di paese, una frase detta con semplicità, e poi il traguardo olimpico. E perché ricorda che, nello sport, certe promesse non sono proclami: sono appunti lasciati lì, in attesa del giorno giusto.

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