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07 Febbraio 2026 - 13:57
"Il mondo salvato dai ragazzini": dal libro di Elsa Morante viene il titolo dell'edizione 2026 del Salone del Libro di Torino, che torna con la sua XXXVIII edizione dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere di Torino confermandosi uno degli appuntamenti culturali più rilevanti d’Italia e d’Europa per l’editoria, la lettura e il confronto intellettuale.
«Il libro di Elsa Morante è un libro fondamentale - commenta Annalena Benini, direttrice editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino - un libro che ne contiene molti, e che attraversa forme diverse dell’arte e della parola. È un manifesto e una poesia, una festa e un’invettiva, un romanzo e una chiave magica. Apre tutte le porte. Tante definizioni, perché sfugge a ogni definizione: non è classificabile, come non lo è il mondo dei ragazzini, dei ragazzi e delle ragazze, a cui da sempre il Salone si rivolge. Il mondo salvato dai ragazzini è un titolo in movimento ed è, prima di tutto, un messaggio di speranza. È il mondo che il Salone del Libro si prefigge, auspica, prova a costruire ogni giorno con inventiva e dedizione».

Tra le prime sorprese annunciate per il SalTo 2026 c’è l’arrivo di Gisèle Pelicot, figura di spicco internazionale, protagonista di una testimonianza sul tema della resilienza e della vita, che sarà parte degli eventi di apertura. La cerimonia inaugurale della manifestazione vedrà inoltre una lezione speciale di Zadie Smith, autrice di fama mondiale, focalizzata sull’adolescenza e le sue tensioni nella modernità. Non mancheranno autorevoli voci della letteratura mondiale: tra gli ospiti attesi figurano Petros Markaris, Emmanuel Carrère, Valeria Luiselli, David Grossman e Irvine Welsh, che porteranno al Salone prospettive e riflessioni di respiro internazionale.
La Grecia sarà il Paese ospite d'onore, l'Umbria la regione ospite. Confermate le otto sezioni, a cui si aggiunge la nona dedicata ai ragazzi.
Tra le novità: la Pista 500 sul tetto con incontri e installazioni, il nuovo spazio per le arti performative, il Romance Pop Up che raddoppia e approda al cinema, e un’attenzione sempre più forte a fumetto, sport, autopubblicazione e giovani lettori, con un Bookstock ancora più grande.
Come ha ricordato l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli nel corso della presentazione svoltasi nell’aula magna del Politecnico, «il tema scelto non è evocativo, ma una presa di posizione. Affidare il futuro alle nuove generazioni significa riconoscere che il cambiamento nasce da uno sguardo libero, non addomesticato. È una responsabilità adulta ascoltare quella voce, e una scelta politica darle spazio. La letteratura ci ricorda da sempre che sono i giovani a vedere l’essenziale prima che venga nascosto dall’abitudine: è da lì che può ripartire l’idea stessa di futuro. La nostra missione è ascoltare i giovani, che non è un atto simbolico: è la condizione necessaria per costruire il futuro».
Un altro elemento di forte rinnovamento è l’ampliamento delle collaborazioni con istituzioni culturali italiane e straniere. Tra queste spiccano quelle con Institut Français, Instituto Cervantes, Goethe-Institut, Literature Ireland e l’Istituto del Libro Polacco, oltre alla presenza per la prima volta a Torino di Norla – Norwegian Literature Abroad.
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