ultime notizie
13 Febbraio 2026 - 08:28
Foto didascalica creata utilizzando il supporto dell'AI
Il Piemonte è quarto in Italia nell’indice Territori Youth Friendly 2025 elaborato da Confartigianato Imprese, con un punteggio di 673. Un risultato che, a prima vista, profuma di medaglia. Ma dietro il numero si nasconde una fotografia a chiaroscuro: eccellente sul fronte del lavoro giovanile, più fragile su istruzione, servizi e macchina amministrativa.
L’ICYF – Indice Confartigianato dei Territori Youth Friendly misura quanto le regioni italiane siano davvero attrattive per i giovani, incrociando 27 indicatori (dati Inps, Istat e Unioncamere) su una scala da 100 a 1000 punti. In vetta alla classifica nazionale si piazzano Lombardia (709), Emilia-Romagna (687) e Veneto (680). Il Piemonte resta ai piedi del podio, ma con una spinta importante su alcuni pilastri chiave.
Il dato che sorride di più è quello dell’occupazione giovanile: il Piemonte è secondo in Italia per capacità di offrire contratti stabili, contenere il numero di under 30 fuori da studio e lavoro e garantire una prospettiva demografica meno critica rispetto ad altre regioni.
La musica cambia però quando si guarda alla vitalità del sistema produttivo (4° posto), al capitale umano e istruzione (10°) e soprattutto alla capacità amministrativa e inclusione territoriale, dove la regione scivola al 16° posto. In altre parole: il lavoro c’è, ma scuola, servizi e burocrazia non tengono lo stesso passo.
A livello provinciale, Torino è la realtà più performante del Piemonte con 657 punti e una quarta posizione nazionale. Il capoluogo emerge per struttura e vitalità del sistema produttivo, capitale umano e capacità amministrativa, confermandosi motore regionale.
Cuneo, invece, brilla in particolare per occupazione e dinamiche giovanili, dimostrando come il tessuto produttivo locale riesca ancora ad agganciare le nuove generazioni.
L’indice si regge su quattro grandi aree:
Occupazione e dinamiche giovanili: Piemonte 2°, tra le migliori performance italiane.
Struttura e vitalità del sistema produttivo: 4° posto, buona capacità di rigenerarsi e coinvolgere giovani imprese.
Capitale umano e istruzione: 10°, segnale di un sistema formativo che fatica a competere con le regioni leader.
Capacità amministrativa e inclusione territoriale: 16°, il vero tallone d’Achille tra servizi, accessibilità e relazioni digitali con la Pubblica amministrazione.
Per Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte, il dato è un campanello d’allarme oltre che un’opportunità: «Il Piemonte è davanti a un bivio: vivere di rendita o costruire una politica generazionale che rimetta al centro istruzione, servizi, qualità della vita e innovazione produttiva».
Il nodo è demografico e imprenditoriale insieme: meno giovani, più anziani e un tessuto economico che rischia di perdere slancio senza ricambio. Le proposte sono concrete: accesso al credito, semplificazione burocratica, formazione, innovazione e soprattutto credito d’imposta per chi vuole rilevare l’azienda di famiglia o avviare una nuova attività.
Il messaggio finale è chiaro: i giovani possono ancora essere protagonisti, ma servono condizioni reali per farli restare e crescere. Perché, numeri alla mano, il Piemonte ha il motore acceso — ora deve solo rafforzare la strada.
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link