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“Donne che hanno lasciato tracce”: una passeggiata tra memoria, diritti e cultura

Domenica 8 marzo a Mondovì "Gli Spigolatori" celebrano la Festa della Donna con un itinerario urbano tra mimose, Nobel, partigiane e pioniere dei diritti. Partecipazione gratuita

“Donne che hanno lasciato tracce”: una passeggiata tra memoria, diritti e cultura

Foto didascalica creata utilizzando il supporto dell'AI

Un pomeriggio per camminare nella storia, tra le vie e le piazze di Mondovì, seguendo le orme di donne che hanno lasciato un segno profondo nella comunità locale e nazionale.

In occasione della Festa Internazionale della Donna, l’associazione Gli Spigolatori propone un’iniziativa culturale itinerante dal titolo evocativo: “Donne che hanno lasciato tracce”. L’evento, organizzato in collaborazione con la Consulta Comunale Femminile della Città di Mondovì e con il supporto dell’associazione culturale Esedra, si terrà domenica 8 marzo a partire dalle ore 14.30.

Il punto di ritrovo sarà il Parco di Villa Nasi, dove il pomeriggio si aprirà con un gesto simbolico: la piantumazione di un albero di mimosa, fiore emblema della giornata dedicata alle donne.

Da lì prenderà il via una vera e propria passeggiata urbana della memoria, tra racconti, testimonianze e luoghi significativi.

 

Le tappe dell’itinerario

 

Alle 15.15 in Piazza Cesare Battisti, spazio al ricordo di Fernanda Pivano, scrittrice e traduttrice che ha aperto l’Italia alla grande letteratura americana del Novecento.

Alle 15.30 in Piazza San Pietro, omaggio a Nadine Gordimer, Premio Nobel per la Letteratura, che ambientò qui alcuni suoi racconti.

Dopo il trasferimento in funicolare, alle 16.00 in Via delle Scuole la tappa sarà dedicata a Lidia Beccaria Rolfi, insegnante e staffetta partigiana, testimone della deportazione e figura centrale della memoria civile italiana.

Alle 16.15 al Liceo Classico in piazza IV Novembre, riflettori puntati su Lidia Poët, prima donna avvocato in Italia e simbolo della conquista dei diritti professionali femminili.

Gran finale alle 16.30 al Museo della Ceramica, con un omaggio ad Anna Massimino vedova Besio, punto di riferimento per la tradizione ceramica locale e recentemente premiata a livello nazionale.

Le tappe saranno curate da Valentina Sandrone, Francesca Bertazzoli e Marzia Arena, che accompagneranno i partecipanti in questo percorso tra cultura, diritti e identità.

L’iniziativa è libera e gratuita. In caso di maltempo, l’evento sarà rimandato a domenica 15 marzo.

Un’occasione per riscoprire Mondovì attraverso lo sguardo e le storie di donne che hanno saputo lasciare tracce profonde — e che continuano, ancora oggi, a indicare la strada.

 

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