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13 Marzo 2026 - 10:34
Foto didascalica creata utilizzando il supporto dell'AI
Il caro carburanti torna a pesare sulle imprese del trasporto persone e dal territorio cuneese si alza un nuovo grido d’allarme. Confartigianato Cuneo chiede infatti misure urgenti per sostenere il comparto, sempre più in difficoltà a causa dei recenti aumenti del prezzo del gasolio.
A lanciare l’appello sono Umbro Germini, rappresentante territoriale degli iTaxisti, e Roberto Rovere, referente degli Autonoleggiatori Ncc, che sollecitano l’apertura di un tavolo di confronto con il Ministero delle Infrastrutture insieme alle associazioni di categoria del settore.
Alla base della richiesta c’è il forte incremento dei costi energetici legato alle tensioni internazionali. Il conflitto in Medio Oriente sta infatti influenzando pesantemente il mercato dei carburanti, con effetti diretti sulle attività che basano gran parte dei loro costi operativi proprio sul consumo di gasolio.
Secondo le ultime rilevazioni, il prezzo medio nazionale del gasolio self ha raggiunto 1,976 euro al litro, registrando un aumento di 0,252 euro al litro (+14,6%) rispetto al 27 febbraio, il giorno precedente all’attacco all’Iran da parte di Stati Uniti e Israele. Un incremento che, in poche settimane, ha inciso in modo significativo sui bilanci delle imprese del settore.
«Il rialzo dei prezzi – sottolineano Germini e Rovere – rischia di protrarsi anche nei prossimi mesi e sta già determinando una crescita importante dei costi di esercizio per taxi e noleggio con conducente».
Una situazione che, senza interventi mirati, potrebbe diventare sempre più difficile da sostenere. «Se questi aumenti non verranno adeguatamente compensati – spiegano – molte imprese impegnate nel trasporto pubblico non di linea rischiano di trovarsi in seria difficoltà».
Da qui la richiesta di misure concrete e rapide, che possano alleggerire l’impatto del caro carburanti e garantire continuità a un servizio fondamentale per la mobilità dei cittadini e per il turismo. Per Confartigianato, il confronto con il Governo rappresenta il primo passo per individuare soluzioni efficaci e dare respiro a un comparto che oggi si trova ad affrontare una nuova, pesante fase di incertezza.
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