Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Il latte del futuro nasce in Piemonte: una stalla hi-tech con robot, app e mucche monitorate

Con il latte da agricoltura simbiotica, Alessandro Bergese, giovane imprenditore della Granda, conquista la finale dell’Oscar Green. Un modello che unisce innovazione, sostenibilità e tradizione

Il latte del futuro nasce in Piemonte: una stalla hi-tech con robot, app e mucche monitorate

C’è una stalla in Granda dove tecnologia, sostenibilità e tradizione agricola lavorano insieme per produrre un latte diverso da tutti gli altri. È la storia di Alessandro Bergese, giovane imprenditore agricolo di Monasterolo di Savigliano, arrivato alla finale nazionale dell’Oscar Green di Coldiretti nella categoria Impresa digitale e sostenibile.

Il progetto nasce dall’azienda Erbalatte, una realtà che ha scelto di puntare su un modello produttivo innovativo, ma radicato nelle buone pratiche dell’agricoltura tradizionale. Qui viene prodotto il primo latte da agricoltura simbiotica, un sistema certificato che lavora per ripristinare la biodiversità del suolo e migliorare il microbiota della terra.

Il risultato è una filiera curata in ogni dettaglio: dall’alimentazione degli animali fino alla trasformazione del latte. Nulla viene lasciato al caso e l’intero processo punta a ridurre l’impatto ambientale e garantire qualità elevata.

  

Mucche monitorate con tecnologia smart

  

Nell’azienda di Bergese anche la tecnologia ha un ruolo centrale. Le vacche Frisone sono infatti monitorate costantemente grazie a sensori integrati negli orecchini elettronici, che registrano le loro attività quotidiane e lo stato di salute.

Tutti i dati raccolti vengono analizzati tramite un’applicazione digitale, che permette di intervenire rapidamente in caso di necessità e migliorare il benessere animale. Un esempio concreto di come l’innovazione robotica possa convivere con l’allevamento tradizionale.

  

  

Dalla Granda direttamente a casa dei consumatori

  

Il latte prodotto viene poi trasformato in cartoni di latte UHT e consegnato direttamente ai consumatori in tutta Italia. Un sistema che accorcia la filiera e consente di ricevere un prodotto sostenibile e di alta qualità direttamente a casa.

 

I giovani che stanno cambiando l’agricoltura

  

La storia di Bergese è anche il simbolo di una nuova generazione che sta rivoluzionando il settore agricolo. Secondo i dati del centro studi Divulga, gli agricoltori under 35 italiani hanno una produttività quasi doppia rispetto alla media europea.

E mentre molti settori perdono giovani lavoratori, l’agricoltura registra un segnale opposto: nel 2025 l’occupazione under 35 nei campi è cresciuta del 6%, con un aumento del 19% nei contratti a tempo indeterminato.

Per Coldiretti, esempi come quello di Erbalatte dimostrano come i giovani rappresentino l’avanguardia dell’innovazione agricola, capaci di unire ricerca, tecnologia e qualità del cibo.

Dalla Granda alla ribalta nazionale, la storia di Alessandro Bergese racconta una nuova idea di agricoltura: più digitale, più sostenibile e sempre più attenta alla terra.

  

  

«Un grande onore vedere finalista un’azienda cuneese, espressione di un’imprenditoria giovanile lungimirante e innovatrice. Nella Granda sono oltre 1200 i giovani under 35 – fa notare Marco Bernardi, delegato Giovani Impresa Cuneo – che si mostrano, ancora una volta, resilienti in questo periodo di grande incertezza, rivendicando la propria centralità nella società grazie anche alla capacità di innovare. Abbiamo una grande responsabilità, quella di produrre cibo di alta qualità accessibile a tutti, ma per fare questo ci servono politiche adeguate che promuovano il ricambio generazionale, l’accesso al credito, fattore fondamentale per sostenere la realizzazione delle mille idee creative, e l’abolizione della burocrazia inutile».

«Si tratta di una vetrina molto importante: con Oscar Green, infatti, Coldiretti offre una grande opportunità ai giovani agricoltori che implementano e innovano il nostro patrimonio economico ed enogastronomico – ricorda Enrico Nada, Presidente Coldiretti Cuneo –. È necessario garantire risorse per favorire l’evoluzione tecnologica nelle nostre aziende agricole, dove i giovani incarnano l’avanguardia di questo processo».

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x