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Clima estremo, costi in salita ma l'ortofrutta cuneese regge

Coldiretti: qualità alta e buone quotazioni, ma pesano siccità, costi e manodopera

Clima estremo, costi in salita ma l'ortofrutta cuneese regge

Piogge insistenti in primavera, un’estate segnata da siccità e temporali violenti: l’annata 2025 non ha certo fatto sconti all’agricoltura cuneese. Eppure il bilancio dell’ortofrutta locale si conferma positivo, con raccolti di alta qualità e prezzi soddisfacenti per i produttori. A sottolinearlo è Coldiretti Cuneo, che si prepara a presentare le eccellenze del settore alla tradizionale Mostra Ortofrutticola “Città di Cuneo”, in programma a San Rocco Castagnaretta dal 12 al 14 settembre.

Dietro ai numeri incoraggianti si nasconde però un conto salato: costi di produzione in aumento, soprattutto per l’irrigazione, rivelatasi vitale durante le ondate di caldo e siccità che hanno colpito la Granda.

«Per fronteggiare l’incertezza climatica – spiega Enrico Nada, presidente provinciale di Coldiretti – servono i mini invasi, piccoli bacini diffusi sul territorio capaci di raccogliere e conservare l’acqua piovana, così da ridurre l’impatto delle emergenze idriche sempre più frequenti».

A complicare il quadro, la carenza di manodopera stagionale e le difficoltà lungo la filiera: pagamenti dilatati e, talvolta, insufficienti a coprire i costi. «Sfide ormai strutturali – osserva il direttore Francesco Goffredo – che vanno affrontate per tutelare un comparto da oltre 400 milioni di euro, vero pilastro dell’agroalimentare Made in Cuneo».

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