Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Tradizione, sapori e antichi mestieri: torna la “Fera dij pocio e dij bigat”

Sabato l’inaugurazione con la consegna del “Pocio d’or”. Domenica il grande mercato, stand, bancarelle e i “creatori d’ingegno” in piazza

Tradizione, sapori e antichi mestieri: torna la “Fera dij pocio e dij bigat”

Uno scatto della passata edizione. In mostra le opere degli intagliatori del legno

Torna, come da tradizione, la “Fera dij pocio e dij bigat”, a Trinità. Il sindaco Ernesta Zucco presenta così l’evento: «Per me, la “Fera” è molto più di una semplice manifestazione: è l'occasione per dimostrare l'impegno costante che metto nel rendere Trinità un luogo sempre più bello e accogliente. Ogni anno, con passione e dedizione, lavoro affinché la comunità possa vivere momenti di festa, di socialità e di orgoglio. La Fiera sarà un'occasione speciale per ritrovarci, scoprire prodotti locali, gustare le nostre eccellenze gastronomiche e assistere a eventi pensati per grandi e piccini».

IL PROGRAMMA
Il lungo week-end di appuntamenti di apre venerdì 28 novembre, dalle 19.30 nella palestra di via Campi, con “A cena con l’assassino”. Sabato 29 novembre, alle ore 10 in municipio, viene ufficialmente inaugurata la kermesse, in occasione della consegna del premio “Pocio d’or” e delle pergamene di merito. La giornata prosegue, a mezzogiorno, con la presentazione in piazza dell’orto didattico dimostrativo di Slow Food. Nel pomeriggio: alle 18 in via Cavallina, inaugurazione dell’ascensore del cohousing (dono della Fondazione Crf) e alle 19.30 l’accensione del grande albero di Natale in piazza Umberto con, a seguire, cena della Pro loco, in piazza Conte Costa. Domenica 30 novembre, giorno dell’evento clou, per tutta la giornata, il “vej mercà”, stand e bancarelle di produttori selezionati, in centro. Mostra di modellismo in palestra, i trattori d’epoca di Carlo Costamagna e Alessandro Panero (alle 14, dimostrazione a Parco Allea), distribuzione di piantine agli studenti presso l’orto di Slow Food, Scuola di antichi mestieri di Salmour, creazioni con la motosega di “Sergio Sciandra”, i Madonnari di Bergamo, i creatori d’ingegno e la Scuola di musica di Trinità. In piazza Caduti senza croce, dalle ore 8, il Gruppo Alpini distribuisce caldarroste e vin brulè. “Trinità Solidale” offre invece cupete e dolci. Dalle 14, concerto della Banda musicale di Morozzo e animazione per bambini con “Spettacolo senza mura”. Sotto il padiglione coperto, pranzo e leccornie “no stop”, con le Pro loco di Trinità, San Giovanni e Savella. In Biblioteca, gli allestimenti “La storia del baco da seta” e “Mostra delle Befane” di Mirella Bessone.

BATTUTA AL COLTELLO: I MACELLAI SI SFIDANO
Domenica, per tutta la mattinata, la Bocciofila di Trinità ospita l’ormai immancabile “Campionato di battuta al coltello”, competizione nazionale giunta alla sua dodicesima edizione, che ogni anno richiama macellai e specialisti di settore da ogni parte d’Italia. L’evento, in collaborazione con il Consorzio tutela della Razza Piemontese “Coalvi”, con Dario Perucca e i Discepoli di Escoffier, vede sfidarsi i macellai più accreditati, in una serie di prove di abilità. Vengono premiate la battuta più bella, quella più veloce e quella più gustosa.

Previsto anche un interessante show cooking a cura dei Discepoli di Escoffier. Il Campionato quest’anno “raddoppia”, il giorno dopo, lunedì 1º dicembre, sempre in Bocciofila, va in scena infatti una seconda competizione, sempre dedicata alla battuta al coltello, ma riservata agli allievi degli Istituti Alberghieri.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

x