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23 Dicembre 2025 - 17:17
Nel riquadro, la consigliera regionale Giulia Marro
La consigliera regionale Giulia Marro ha presentato un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale in merito alle ripetute soppressioni preventive di corse ferroviarie in Piemonte in caso di allerta meteo gialla, con particolare riferimento alla linea Fossano–Cuneo–Limone e alle ricadute sul collegamento Torino–Cuneo.
Negli ultimi giorni, come riportato anche dalla stampa locale e regionale, numerose corse sono state cancellate in anticipo, senza l’attivazione di servizi sostitutivi, pur in presenza di condizioni meteorologiche ordinarie. Una situazione che ha prodotto gravi disagi per pendolari, studenti e lavoratori, colpendo non solo le aree montane ma anche territori non direttamente interessati dalle perturbazioni.
«Da tempo seguo con attenzione il tema del trasporto pubblico regionale e delle sue criticità – dichiara Marro – perché il diritto alla mobilità è un diritto fondamentale, soprattutto nelle aree interne e montane. In questo caso siamo di fronte a una gestione che appare sproporzionata: con un’allerta meteo gialla si cancellano i treni a priori, spesso senza alternative, quando il sistema ferroviario è strutturalmente più sicuro della strada».
Con l’interrogazione, la consigliera chiede alla Regione Piemonte quali criteri vengano adottati da RFI e Trenitalia nell’applicazione del “Piano neve e gelo”, perché le soppressioni vengano estese all’intera tratta anche quando le criticità riguardano solo il tratto montano, e se non sia possibile adottare una gestione più flessibile del servizio, evitando cancellazioni generalizzate e garantendo servizi sostitutivi dove necessario.
«Il tema della neve – sottolinea Marro – è particolarmente rilevante in questo periodo dell’anno: parliamo di linee che servono località turistiche e stazioni sciistiche come Limone Piemonte, dove migliaia di persone si muovono per lavoro, studio o per raggiungere le piste. Tagliare i treni proprio quando nevica significa colpire il cuore della stagione invernale».
La Consigliera conclude con una nota ironica ma non casuale: «Visto che su altre istanze inviate in Regione attendo risposte da mesi, al punto da aver già scritto una letterina a Babbo Natale, su questa interrogazione ero sinceramente indecisa se imbucarla alla Giunta o direttamente sotto l’albero. Speriamo che almeno questa volta la risposta arrivi prima dello scioglimento della neve».
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