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«Montagna e Aree interne non compaiono nella legge di bilancio 2026. E per i Comuni c'è troppo poco»

Uncem attacca la Manovra 2026 del Governo. Bussone: “Appelli inascoltati, così rischiamo di fermare sviluppo e servizi”

«Montagna e Aree interne non compaiono nella legge di bilancio 2026. E per i Comuni, c'è troppo poco»

Marco Bussone, presidente nazionale Uncem, con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Montagna e aree interne non compaiono nella legge di bilancio 2026. E per i Comuni c’è troppo poco”.
Parte da qui il giudizio di Marco Bussone, presidente nazionale Uncem, sulla nuova Manovra.

Bussone ricorda come l’Unione dei Comuni montani avesse presentato diverse proposte: “Avevamo messo sul tavolo una serie di emendamenti utili agli Enti locali, molti senza costi per lo Stato. Penso, ad esempio, alle norme per mantenere i vicesegretari nei Comuni, fondamentali per portare avanti i progetti del PNRR e gli altri investimenti sui territori”.

Secondo Uncem, il problema è duplice: da un lato la carenza strutturale di personale, dall’altro la distanza tra gli strumenti messi in campo e i bisogni reali dei territori.
Molto si poteva fare, peccato”, osserva Bussone. “Lo dico gettando ponti a Governo e Parlamento, non per alimentare polemiche: di scontri incomprensibili per le comunità locali ce ne sono già fin troppi”.

 

 

Dal lavoro di analisi sulla legge di bilancio emerge, secondo l’associazione, un quadro poco incoraggiante: “Sul personale, gli aumenti resi possibili anche per Unioni e Comunità montane restano a carico dei Comuni. Chi ha qualche soldino può permetterseli, chi no resta al palo”.

Sulla montagna, poi, il presidente Uncem sottolinea come tutto sia fermo alle risorse già previste in passato: “Siamo ancora ai 200 milioni di euro introdotti dalla legge di bilancio 2022, l’ultima del Governo Draghi. Da allora non si è vista una vera svolta per montagna e aree interne”.

Da qui l’appello a cambiare rotta nei prossimi provvedimenti:
Voglio augurarmi che ci siano spazi per montagna, Comuni, aree interne e per l’agricoltura sui versanti”, afferma Bussone. “Serve togliere di mezzo una certa logica dei bonus e dei bandi spot, dei borghi da cartolina e del turismo patinato. Ai territori servono politiche stabili, strumenti chiari e risorse che permettano ai Comuni di lavorare”.

Uncem, assicura il presidente, è pronta al confronto: “Non cerchiamo nemici, cerchiamo alleati. Governo e Parlamento sanno che su montagna e aree interne noi ci siamo, con proposte concrete. Ora chiediamo di essere ascoltati”.

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