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Un Capodanno diverso per il presidente Cirio, in Kenya tra i bambini di strada

"Vi faccio gli auguri con la piccola Melody. Non ha niente, ma sorride alla vita"

Un Capodanno diverso per il presidente Cirio, in Kenya tra i bambini di strada

Cirio all'ospedale pediatrico di North Kinangop, con la piccola Melody

Un Capodanno lontano dai palazzi della politica e vicino a chi ogni giorno lotta per il diritto alla salute. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha scelto il Kenya per salutare l’arrivo del 2026, trascorrendo Il Capodanno sull’altopiano di North Kinangop, al fianco di missionari, suore e volontari italiani impegnati nell’assistenza sanitaria e sociale.

 

Cirio è arrivato ieri a Nairobi e, subito dopo l’atterraggio nella capitale keniana, si è messo in viaggio verso l’entroterra. Ad accompagnarlo l’amico e medico Bruno Frea, da anni in prima linea nel portare cure e assistenza all’ospedale cattolico di North Kinangop. Tre ore di auto hanno condotto la delegazione fino alla missione delle suore Giuseppine, punto di riferimento fondamentale per la popolazione locale e per i bambini di strada.

 

A North Kinangop il presidente ha incontrato una comunità che, nel tempo, è diventata un modello di sviluppo solidale. Insieme al missionario don Sandro Borsa e alle suore Giuseppine, Cirio ha visitato l’ospedale sorto grazie all’impegno di religiosi e volontari: una struttura con circa 300 posti letto che oggi cura migliaia di malati, garantendo assistenza sanitaria e terapie essenziali in un’area altrimenti priva di servizi.

 

Non solo sanità. Intorno all’ospedale è cresciuto un vero e proprio sistema comunitario: si coltivano ortaggi e legumi, si allevano bovini, suini e ovini, sono state costruite abitazioni per le famiglie e attivati servizi fondamentali come asili e scuole. Un esempio concreto di come la cooperazione e la continuità dell’impegno possano cambiare il destino di un territorio.

 

Il momento più toccante del viaggio è arrivato con gli auguri di fine anno. Cirio ha scelto di rivolgerli dall’ospedale pediatrico di North Kinangop, tenendo in braccio la piccola Melody, una bambina ricoverata nella struttura. “Non ha nulla, ma sorride. E sorride anche la sua mamma”, ha raccontato il presidente, sottolineando come quel sorriso rappresenti il senso profondo della vita e della speranza.

 

Un messaggio semplice e potente per il 2026: un augurio di serenità e gioia, con l’invito a “provare tutti a sorridere un po’ di più per ciò che conta davvero”. Un Capodanno diverso, nel cuore dell’Africa, che trasforma un viaggio istituzionale in un gesto di testimonianza e vicinanza concreta

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