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Caso Mensa scolastica: il botta e risposta in Consiglio

Mensa digitale a Vicoforte: "Progetto in Comune" rimprovera l'Amministrazione per l'atteggiamento tenuto nei confronti dei genitori. Gasco: «Necessario il passaggio al digitale per disincentivare comportamenti sbagliati»

Caso Mensa scolastica: il botta e risposta in Consiglio

In conclusione, a margine del Consiglio comunale di Vicoforte del 23 dicembre,  i consueti ragguagli del sindaco sulle attività portate avanti dalla Giunta nei mesi trascorsi. In ultimo, Umberto Bonelli ha proposto un intervento dedicato al servizio mensa, che nel periodo di ottobre novembre era finito al centro del dibattito in paese, per via della completa digitalizzazione della gestione del servizio. Si era anche tenuto un appuntamento informativo pubblico, richiesto dai genitori, con la Giunta. Sono giunte infatti in Comune alcune lamentele circa le difficoltà nell'utilizzo del nuovo sistema.

«Vorrei chiedere un chiarimento preciso – ha detto Bonelli –: a che punto è l’avvio del nuovo sistema di comunicazione delle assenze? Le famiglie hanno bisogno di sapere quando sarà operativo e se finalmente permetterà di gestire le comunicazioni in modo semplice e senza errori. Non si può continuare a chiedere pazienza alle famiglie». Bonelli inoltre ha stigmatizzato, nell’ambito della riunione citata, un atteggiamento non “Di ascolto” ma “Di aperta accusa” nei confronti degli utenti. «Tuttavia la realtà dei fatti – ha proseguito il capogruppo di "Progetto in Comune" –ha smentito drasticamente quelle accuse. È stato lo stesso Comune ad ammettere la non correttezza di numerosi dati per criticità tecniche». «I problemi tecnici evidenziati sono dovuti essenzialmente a un aggiornamento del software – ha replicato Gasco – e al fatto che siamo partiti a metà ottobre, quindi non era stato caricata l'interezza del mese. C’è un altro problema da evidenziare: il software attualmente non è ancora in cloud, cosa che complica la gestione, ma si risolverà con questo ulteriore passaggio. Infine, non abbiamo mancato di rispetto ai cittadini. Qualcuno si è lamentato, ma altri lo usano senza nessun problema. Un sistema informatico può avere dei problemi, ma è tornato a funzionare tempestivamente. Abbiamo dovuto cambiare metodo di pagamento anche per via di un comportamento ricorrente che riscontravamo in alcuni utenti». «L’approccio di quella sera non ci è piaciuto» ha tuttavia concluso Bonelli. «Il fatto di esporre il problema dei ritardi nei pagamenti – ha indicato Beccaria – esulava dalle difficoltà di utilizzo del sistema, motivo per cui è stata richiesta la seduta: si poteva evitare il riferimento».

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