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La Città compie 70 anni e mette in mostra il suo patrimonio artistico

Datato 7 gennaio 1956 il decreto del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi

La Città compie 70 anni e mette in mostra il suo patrimonio artistico

Il 7 gennaio 1956, con decreto del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, Cairo Montenotte viene insignita del titolo onorifico di Città, riconoscimento riservato in Italia ad un limitato numero di Comuni, in virtù della loro importanza storica, artistica, civica o demografica.

Per celebrare questa significativa ricorrenza, anche quest’anno, l’Amministrazione comunale ha messo a punto una giornata da condividere con l’intera comunità.

Alle ore 17.30 presso il foyer del Teatro “Osvaldo Chebello” verrà inaugurata la mostra di pittura, allestita con l’immancabile collaborazione de “I Cavalieri dei Ricordi”, nella quale verranno esposte le opere di proprietà comunale. Una raccolta di circa una cinquantina di lavori di artisti locali che nel corso degli anni sono stati donati al Comune in svariate occasioni e che attualmente impreziosiscono le stanze, gli uffici e i corridoi di Palazzo di Città. Le opere sono siglate da firme illustri: Morelli, Gallo, Moraglio Giugurta, Peluzzi, Zaffore, Crema, Mijich, Motta, Barbero, Moiso, Pascoli, Caldanzano, Rodino, Gaiezza, Jiriti, Gariano, Scaiola, Bagnasco. Un patrimonio artistico di grande valore capace di raccontare, attraverso le immagini, uno spaccato della storia e del costume della Città. La mostra resterà aperta fino al 18 gennaio e sarà visitabile tutti i giorni dalle 16.30 alle 18.30.

Alle ore 20.45 presso il teatro “Osvaldo Chebello”, grazie alla collaborazione con la Soms “G.C. Abba”, verrà proiettato il film “Cairo Montenotte, una storia italiana”, racconto per immagini del ventesimo secolo di Angelo Salmoiraghi e Luciano Miglietti. Tutto nasce da un incontro tra il dr. Angelo Salmoiraghi, medico del reparto cardiologia dell’ospedale San Paolo di Savona, residente con la famiglia a Cairo Montenotte e l’ingegnere Giuseppe Ghiazza direttore dello stabilimento di “Ferrania” negli anni ’80, che, sorpreso dall’interessamento mostrato dal suo interlocutore sulle vicende della fabbrica, lo esortò a scriverne la storia così da lasciarne una testimonianza documentata. Al medico-storico piacque l’idea ed iniziò subito le ricerche: grazie alla disponibilità del Direttore ebbe libero accesso ai locali sottostanti la direzione, ricchi di documentazione; parlò con diversi dipendenti ancora viventi e colmi di ricordi e notizie del passato; ebbe modo di incontrare responsabili di vari settori, tra cui spicca l’ing. Leopoldo Di Renzo, capo dell’ingegneria dal 1929 alla fine degli anni 60, risorsa preziosa e documentata per la stesura del libro.

“Ferrania”, oltre che la produttrice di pellicole, era ed è una frazione di Cairo Montenotte, la sua storia quindi si fondeva costantemente con quella del Comune e necessariamente con quella d’Italia. “Cairo Montenotte, una storia italiana” prende vita proprio dalla constatazione che, integrando le vicende dello stabilimento con quelle del capoluogo, poteva scaturire il racconto della storia di un paese che era giusto non cadesse nel dimenticatoio. Luciano Miglietti, amico del dr. Salmoiraghi, ha quindi cercato di riprodurre attraverso le immagini video quella storia: da neofita del cinema ha utilizzato programmi assolutamente gratuiti e senza nessuna velleità di tecnico del montaggio, sincronizzando le immagini all’audio sia della voce narrante sia dei brani musicali del periodo.

A termine della proiezione sarà offerto un rinfresco.

«Invitiamo tutta la cittadinanza a prendere parte a questi due importanti momenti di condivisione e allo stesso tempo di conoscenza e di approfondimento della storia artistica, culturale e sociale della nostra Città - commenta il sindaco Paolo Lambertini -. Il 7 gennaio rappresenta una data dal grande significato, non meramente simbolico, per l’intera comunità che si riconosce nei valori della condivisione, della solidarietà e dell’unione che l’hanno sempre contraddistinta»

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