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09 Gennaio 2026 - 13:38
Stefano De Martino, mattatore dell'edizione 2025, con Mara Venier a Dogliani
Il Festival della Tv di Dogliani guarda al futuro e lo fa partendo da chi, da quindici anni, ne rappresenta l’anima più autentica: il pubblico. In vista dell’edizione 2026, gli organizzatori lanciano un invito diretto e partecipativo, chiamando in causa spettatori, appassionati e addetti ai lavori per costruire insieme il programma della prossima rassegna.
«Buon 2026 dal Festival della Tv! Per la nostra 15ª edizione vogliamo ripartire dai vostri suggerimenti», scrivono gli organizzatori sui canali ufficiali. Un messaggio chiaro, che apre ufficialmente la consultazione: chi vorreste vedere sul palco quest’anno? Quali temi vi piacerebbe fossero al centro degli incontri con vip, conduttori televisivi e protagonisti del mondo della comunicazione?

Un format partecipativo che conferma la vocazione del Festival, da sempre attento a intercettare i cambiamenti del linguaggio televisivo e mediale, ma anche a creare un dialogo diretto tra chi la televisione la fa e chi la guarda. L’obiettivo è ambizioso: trasformare commenti, suggerimenti e idee in panel, interviste e incontri capaci di raccontare il presente – e il futuro – del piccolo schermo.

Tra i nomi che il pubblico potrebbe proporre, non solo grandi volti della televisione generalista, ma anche creator digitali, giornalisti, divulgatori, esperti di intelligenza artificiale e nuovi protagonisti della comunicazione. Sul fronte dei contenuti, spazio ai temi caldi dell’attualità: dall’evoluzione dell’informazione tra TV e social, al ruolo dell’AI nei media, passando per inclusione, nuovi format narrativi, linguaggi delle piattaforme streaming e rapporto tra intrattenimento e impegno civile.
«Aiutaci a comporre il programma», è l’appello finale. Un invito che non è solo simbolico, ma che punta a rendere il Festival della Tv di Dogliani sempre più un laboratorio aperto, condiviso e rappresentativo delle trasformazioni in corso.
I commenti sono aperti, le idee pure. Il palco del 2026 aspetta anche la voce del suo pubblico.

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