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11 Gennaio 2026 - 08:43
C’è tempo fino al 28 febbraio 2026 per mettersi in regola con la Dichiarazione Reddituale relativa ai redditi 2023. L’obbligo riguarda i pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito, chiamati a trasmettere i propri dati all’INPS per continuare a percepire correttamente il trattamento pensionistico.
Per rendere l’adempimento più semplice e accessibile, l’Istituto mette a disposizione il servizio RED Precompilato, utilizzabile online dall’area riservata MyINPS. Il servizio consente di controllare i redditi già dichiarati negli anni precedenti, confermarli oppure modificarli e integrarli, con l’aiuto di un assistente virtuale che accompagna passo dopo passo nella compilazione, riducendo il rischio di errori o omissioni.
Accanto al RED Precompilato, è disponibile anche una videoguida personalizzata e interattiva, pensata in particolare per i pensionati che non hanno ancora comunicato i redditi 2023. La guida spiega in modo chiaro:
perché è necessario inviare la dichiarazione entro la scadenza;
quali redditi devono essere comunicati;
come utilizzare il servizio RED Precompilato;
cosa accade in caso di mancato invio.
Al termine del video, un link diretto permette di accedere immediatamente al servizio online, facilitando il passaggio dall’informazione all’azione.
Quest’anno sono circa 680 mila i pensionati che possono visualizzare la propria videoguida personalizzata. L’accesso è possibile:
dal portale INPS, entrando in MyINPS e aprendo il link presente nell’Avviso nella sezione Notifiche;
tramite App INPS Mobile, dalla sezione Notifiche;
dall’App IO, aprendo la notifica ricevuta;
tramite QR code o link indicati nella lettera di sollecito Dichiarazione RED.
La videoguida ricorda anche le diverse modalità di trasmissione della dichiarazione, le specificità per i pensionati residenti all’estero e la possibilità di verificare, attraverso il Consulente digitale delle pensioni, l’eventuale diritto a ulteriori prestazioni.
Il servizio di comunicazione digitale personalizzata – avviato nel 2022 nell’ambito dei progetti PNRR – ha prodotto risultati concreti: negli anni è cresciuta in modo significativo la percentuale di dichiarazioni trasmesse, con una riduzione delle sospensioni e delle revoche delle prestazioni collegate al reddito. Il tasso di invio online dopo i solleciti è passato dal 4,20% (campagna redditi 2018) al 7,59% (campagna redditi 2022 con videoguida).
Un supporto in più, dunque, per aiutare i pensionati a rispettare la scadenza e tutelare il proprio diritto alla pensione.
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