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Ricordare la Russia degli Alpini per parlare ai ragazzi di oggi

Mondovì rinnova il legame con la memoria della campagna di Russia: commemorazione della battaglia di Nowo Postojalowka, con la partecipazione delle scuole, della Sezione ANA e della Protezione Civile.

Ricordare la Russia degli Alpini per parlare ai ragazzi di oggi

Una mattinata per ricordare il sacrificio degli Alpini. Oggi venerdì 16 gennaio si è tenuto il primo degli appuntamenti organizzati dalla Sezione monregalese dell'Associazione nazionale Alpini, dedicato alla celebrazione della Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini nella campagna di Russia. In particolare, si ricorda la tragica battaglia di Nowo Postojalowka del 19 e 20 gennaio 1943, che coinvolse duramente i reparti della Divisione Alpina Cuneense.

Al centro della commemorazione ancora una volta le Scuole della città, chiamate a partecipare attivamente a un momento di riflessione condivisa insieme alla Sezione ANA locale, con uno sguardo rivolto soprattutto alle nuove generazioni. 

La cerimonia ha preso avvio in piazza IV Novembre, davanti al Liceo statale “Vasco Beccaria – Govone” di Mondovì Piazza, condotta dal professor Riccardo Griseri. Dopo l'alzabandiera la serie dei saluti istituzionali:  a rappresentare la Sezione di Mondovì dell'Ana era presente il vicepresidente Sergio Camperi:«Vogliamo ricordare la storia dell'ANA –ha detto – nata dopo la Prima guerra mondiale: oggi conta migliaia di soci in 80 sezioni in Italia. Vuole ricordare la storia, il valore degli Alpini, essere solidali con il volontariato, promuovere il rispetto del territorio e ricordare i caduti». «Il concetto di Patria è aderente al concetto di terra: amare la terra dove si è nati non significa essere fanatici nazionalisti ed è un valore importante».

«È fondamentale – ha dichiarato inoltre nel suo discorso – ricordare le vicende della tragica ritirata di Russia. I valori degli Alpini sono quelli della Costituzione, a cominciare dal lavoro, dalla democrazia, dal ripudio della guerra e dal principio di sussidiarietà per essere cittadini attivi nella vita di tutti i giorni». È stata dedicata una particolare attenzione al ruolo della Protezione Civile sezionale, presente con uomini e mezzi e rappresentata da Roberto Turco: «Il grande valore del nostro gruppo è quello di essere presenti costantemente per rendersi attivi nei confronti della cittadinanza, non solo in caso di Calamità». La professoressa Marcella Capellino, docente del Liceo e Alpino ha portato la propria testimonianza di penna nera: «Che impatto volete avere nella vostra vita? – ha detto rivolgendosi ai ragazzi – siate parte di un circolo virtuoso, senza aspettare che siano altri a rendere migliore il posto in cui vivete». Sono seguite le letture e riflessioni curate da una delegazione di studenti delle classi 4ª A e 4ª P. La cerimonia si è conclusa con l’esecuzione dell’Inno nazionale, l’ammainabandiera e le conclusioni finali.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso educativo e culturale che l’Associazione Nazionale Alpini porta avanti da anni, con l’obiettivo di trasmettere valori come memoria, sacrificio, solidarietà e pace, affinché il ricordo del passato resti un monito vivo per il futuro.

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