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“Più ricerca, più spazi, più futuro”: l'Università di Torino punta su biomedicina e nuovi campus

Presentato il programma 2026 dell’UniTo: nuovi spazi, biomedicina, innovazione e internazionalizzazione per rafforzare il ruolo dell’Ateneo in città e in Europa

“Più ricerca, più spazi, più futuro”: l'Università di Torino punta su biomedicina e nuovi campus

L’Università di Torino mette il turbo sul futuro. Con il programma UniTo 2026, presentato nella Nuova Aula Magna di Piazza Nizza, l’Ateneo disegna una strategia che intreccia edilizia strategica, ricerca integrata, didattica innovativa e internazionalizzazione, trasformandole in leve decisive per la crescita e lo sviluppo.

A illustrare le linee guida sono state la Rettrice Cristina Prandi e il Prorettore Gianluca Cuniberti, che hanno delineato una visione in cui gli spazi universitari diventano vere e proprie infrastrutture per l’innovazione, capaci di sostenere ricerca di eccellenza, formazione avanzata e dialogo con il territorio.

 

Dalla ricerca di base alla clinica

 

Al centro del piano c’è l’ampliamento dell’edificio di Piazza Nizza, destinato a ospitare ricerca medica di base e traslazionale ad alta specializzazione. L’obiettivo è favorire un passaggio rapido dalle scoperte scientifiche alle applicazioni cliniche, creando le condizioni ideali per attrarre ricercatori internazionali, sviluppare progetti europei e rafforzare i partenariati con il sistema sanitario.

Il progetto si inserisce nella costruzione di una vera dorsale di ricerca biomedica, collegata al futuro Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione, rafforzando l’integrazione tra università, sanità e sistema dell’innovazione.

 

“Cambio di passo” per l’Ateneo

 

«Il 2026 segna un cambio di passo per il nostro Ateneo – ha dichiarato la Rettrice Cristina Prandi –. Mettiamo a sistema edilizia, ricerca e didattica come leve integrate di crescita e sviluppo, ponendo le basi del Piano Strategico 2027-2032 e rafforzando il nostro ruolo scientifico, formativo e sociale a livello nazionale e internazionale».

UniTo, ha sottolineato la Rettrice, è sempre più protagonista anche nella rigenerazione urbana, in dialogo con le istituzioni e il territorio.

 

Una università policentrica

 

Gli investimenti su Città delle Scienze e dell’Ambiente di Grugliasco, via Pietro Giuria, Cavallerizza Reale e Orto Botanico traducono in pratica una visione urbana policentrica, con l’obiettivo di rafforzare didattica e servizi agli studenti, puntando su orientamento, placement e formazione continua.

Parallelamente, l’internazionalizzazione viene letta come capacità di costruire alleanze globali, promuovere la mobilità e rafforzare inclusione, contribuendo a consolidare Torino come città universitaria europea.

 

Le date chiave

 

Il nuovo corso di UniTo sarà scandito da due appuntamenti pubblici:

  • 12 febbraio 2026 – Conferenza sull’edilizia universitaria alla Cavallerizza Reale, per presentare il piano complessivo di trasformazione degli spazi.

  • 23 febbraio 2026 – Inaugurazione dell’Anno Accademico al Polo delle Molinette, simbolo del legame tra infrastrutture, ricerca e formazione.

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