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23 Gennaio 2026 - 14:23
Cresce ancora il numero degli interventi eseguiti presso il blocco operatorio dell’Ospedale territoriale San Giuseppe di Cairo.
L’attività delle sale era ripresa a ottobre 2024 dopo un periodo di stop e, ad inizio novembre scorso (novembre 2025) era già stato raggiunto il traguardo dei 1000 interventi, arrivato a circa 1200 a fine anno.
Si tratta di operazioni di chirurgia a bassa complessità, eseguiti in regime ambulatoriale, che coinvolgono diversi settori: la chirurgia generale, la chirurgia plastica, la chirurgia della mano e la dermatologia. Principalmente si tratta di interventi con una alta richiesta come ernie inguinali ed ombelicali, trattamenti per la sindrome del tunnel carpale e del dito a scatto, rimozione di neoformazioni della cute ed altri.
Oggi il numero delle sedute operatorie e delle specialità coinvolte cresce ancora. Infatti, a partire dalla prossima settimana, verranno aggiunte due sedute settimanali per l’esecuzione di procedure antalgiche ecoguidate, eseguite dagli specialisti della SC Rete delle Cure Palliative (staff di Terapia del Dolore).
«L’incremento dell’attività chirurgica all’Ospedale San Giuseppe di Cairo e l’introduzione delle sedute di Terapia del Dolore rappresentano una risposta concreta e misurabile al problema delle liste di attesa. Stiamo potenziando un presidio strategico del territorio, valorizzandone le competenze e l’organizzazione, per garantire ai cittadini prestazioni tempestive, soprattutto a favore dei pazienti più fragili. È questa la direzione giusta: rafforzare la rete, specializzare le strutture e rendere il sistema sanitario più efficiente e vicino ai bisogni reali delle persone» dichiara Massimo Nicolò, Assessore alla Sanità di Regione Liguria.
«Attribuire agli ospedali specifiche attività e funzioni rappresenta una buona pratica gestionale, in grado di produrre risultati positivi soprattutto in termini di maggiore efficienza organizzativa e di utilizzo più appropriato delle risorse disponibili. In questo quadro, il “fare rete” costituisce una strategia fondamentale che intendiamo sviluppare a tutti i livelli – territoriale, provinciale e regionale – per costruire un Sistema Salute capace di rispondere in modo efficace e coerente ai bisogni della cittadinanza» commenta Marco Damonte Prioli, direttore generale di ATS Liguria.
«Ampliare l’attività del blocco operatorio dell’Ospedale San Giuseppe è uno degli obiettivi che ci eravamo posti per rispondere alla crescente domanda di interventi a bassa complessità e per ridurre, di conseguenza, le liste di attesa per questo genere di prestazioni - commenta Monica Cirone, Coordinatore di ASL 2-ATS Liguria -. Forti della proficua collaborazione tra le equipe mediche ed infermieristiche e grazie al prezioso supporto degli anestesisti, siamo riusciti a organizzare una buona programmazione che ci permette di sfruttare le sale per 12 ore al giorno, 3 giorni alla settimana. Abbiamo lavorato e lavoreremo ancora per incrementare questi numeri, sfruttando quanto più possibile la potenzialità di questo Presidio, che rappresenta un elemento strategico nella rete ospedaliera e territoriale della provincia di Savona e del Sistema Sanitario Ligure».
Questa tipologia di organizzazione dell’attività chirurgica consente dunque da un lato di dare risposte concrete alle numerose richieste di interventi ambulatoriali e dall’altro di convogliare in altri presidi aziendali gli interventi di maggiore complessità o quelli dedicati ai pazienti più fragili.
«Come Direttore del Distretto delle Bormide, desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutti i professionisti della salute coinvolti, che con competenza, dedizione e spirito di collaborazione hanno reso possibile il raggiungimento di questi risultati a beneficio della comunità» conclude Luca Corti, direttore del Distretto Valbormida.
Il Centro di chirurgia ambulatoriale di Cairo è aperto dalle 7 alle 19 e si avvale di un team integrato di infermieri e operatori socio-sanitari, che accompagna il paziente in tutte le fasi del percorso, dall’accettazione alla dimissione, comprese le pratiche amministrative. Le equipe chirurgiche sono supportate dalla presenza costante del medico anestesista rianimatore, assicurando la gestione completa dell’iter clinico: dalla prima visita alla programmazione dell’intervento, fino alla dimissione in piena sicurezza.
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