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23 Gennaio 2026 - 16:21
L'area degli scavi per il bitumificio
Riceviamo e pubblichiamo l'intervento che segue, inviatoci dal Comitato di cittadini "Per il Bene Comune", costituitosi un anno fa per opporsi al progetto di realizzazione di un impianto di produzione di asfalto, in località Buretto a Bene Vagienna.
Un anno di duro lavoro ha portato i suoi frutti – si legge nel testo a firma del Comitato –. Il 17 dicembre 2025 si è tenuta a Bene Vagienna, presso la sala Don Giraudo, l'assemblea generale del comitato “Per il Bene Comune” per fare insieme un consuntivo del lavoro svolto in questo primo anno di attività e per il rinnovo del consiglio di gestione e delle cariche interne, esclusa quella del presidente, in carica per tre anni consecutivi.

La serata è stata soprattutto un momento importante di confronto e dialogo; ora siamo ripartiti con i tesseramenti e la preparazione di attività e proposte per il corrente anno.
Dal confronto è emerso che ciò che maggiormente ci ha caratterizzati è stata la ferma opposizione alla costruzione del bitumificio, inutile e per nulla gradito da tutta la comunità benese, ma, dall'altro lato, le varie attività svolte hanno evidenziato una maggiore consapevolezza e attenzione al territorio, ai suoi abitanti, agli aspetti paesaggistici e alle ricchezze culturali di tutta l'area di Bene Vagienna.
Sempre più, agli occhi di tutti, è sembrato assurdo sacrificare luoghi storici importanti come il castello dei Conti Costa, la chiesa di San Giacomo dei passeri, gli antichi scavi romani dell'Augusta Bagiennorum, valorizzati come luoghi del cuore del FAI, agli interessi produttivi di un'azienda leader nel settore dell'asfalto e manutenzione di autostrade.
Durante le attività del 2025 è risultato chiaramente che un gran numero di persone non vuole questa industria insalubre in quest'area; primi fra tutti gli abitanti della frazione Buretto che si troverebbero a vivere a pochi passi da un vicino impattante e per nulla gradito.
Tutto questo è stato evidenziato dalle oltre 2000 firme raccolte in forma cartacea e nella petizione on line presentata contro la realizzazione dell'impianto di produzione conglomerati bituminosi a Bene Vagienna ed anche dalle numerose segnalazioni, dalla lettera aperta al sindaco inviata e protocollata in Comune in data 28 agosto 2025 in cui si chiedeva all'Amministrazione tutta di costituirsi a fianco della Provincia di Cuneo contro il ricorso al TAR della ditta Itinera e dalle tante iniziative che hanno favorito una crescente consapevolezza del problema.
Adesso sappiamo cosa sono e come producono i bitumifici; abbiamo analizzato documenti e visitato dei siti produttivi, partecipato a convegni, incontri, manifestazioni e ci siamo confrontati con tante associazioni ambientaliste; abbiamo parlato con politici ed amministratori sensibili alle problematiche dei cittadini, preparato serate divulgative, passeggiate ecologiche e naturalistiche, coinvolgendo famiglie locali e abitanti delle zone limitrofe; abbiamo visitato cascine e zone produttive agricole locali, scritto articoli e partecipato a interviste e dibattiti su temi naturalistici. E continuiamo ad ampliare la nostra attenzione per la cura dell'ambiente e del territorio.
Dopo un intero anno di lavoro abbiamo capito che i cittadini sono consapevoli e chiedono di essere ascoltati. Abbiamo ricevuto da tutti ringraziamenti e gratitudine per il lavoro svolto, soprattutto in considerazione del fatto che, secondo le previsioni di Itinera, i lavori sarebbero dovuti iniziare a marzo mentre, ad oggi, è tutto fermo. Prima di distruggere suoli, aree verdi e panoramiche, come il sito scelto dalla ditta Itinera, occorre una seria Valutazione Ambientale che non si basi meramente su interessi privati, finalizzati a favorire la realizzazione di un impianto che non porterebbe né occupazione, né crescita economica, né miglioramenti concreti al territorio ma solo danni ambientali e rischi sanitari.
Il comune di Bene Vagienna si è infine costituito contro questo progetto e ha accolto le nostre ragioni.
Ora, vedere il sito, che ha sofferto scavi e stravolgimenti imponenti, ricoperto da un leggero manto erboso e una sparuta fauna che ritorna a popolarlo, ci fa sperare che possa essere degnamente ripristinato, che le ruspe siano scongiurate e che finalmente ci sia una maggiore attenzione al nostro prezioso bene comune.
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