ultime notizie
24 Gennaio 2026 - 09:36
Alcuni dei lupi che vivono nel Centro
Un lupo alla volta, con rispetto, curiosità e anche un pizzico di leggerezza. È la strada scelta dal Centro Uomini e Lupi di Entracque che, attraverso una simpatica e curata campagna social, sta presentando al pubblico gli ospiti della struttura: maschi e femmine di Canis lupus accolti nelle tre aree protette recintate, ciascuno con una storia unica, un carattere preciso e tratti distintivi che aiutano a riconoscerli.
Un modo nuovo e coinvolgente per avvicinare le persone al mondo del lupo, andando oltre stereotipi e paure, e raccontando invece individui, relazioni e dinamiche di branco.
Nell’Area Centrale vive Lykos, maschio nato nel 2016 proprio a Entracque. Il suo nome, che dal greco significa “lupo”, è importante quanto la sua storia. Oggi condivide il recinto con Baus, Argentera, Alberto e Hope. Più appartato e a tratti sottomesso rispetto ai fratelli, Lykos si distingue per la colorazione marrone-rossiccia del mantello e per una mascherina facciale netta e molto marcata.

Lykos, foto Patrizia Valenziano
Accanto a lui spicca Baus, come la cima omonima del massiccio dell’Argentera da cui prende il nome. Possente, fiero, con coda alta e atteggiamento dominante, Baus impone la sua precedenza nel nutrirsi e nel branco. Le sue dimensioni e il manto più scuro rispetto agli altri lo rendono immediatamente riconoscibile.

Baus
La vetta più alta delle Alpi Marittime dà invece il nome a Argentera, lupa dominante dal manto argenteo e dal portamento elegante. Il suo nome – come quelli dei fratelli Baus, Mistral, Lykos e Zampa – fu scelto nel 2016 grazie a una campagna del progetto europeo Life Wolf Alps, in collaborazione con La Zampa de La Stampa. Profilo affusolato, mascherina bianca sottogola estesa e movimenti aggraziati sono i suoi segni distintivi.

Argentera
Tra i lupi più anziani del centro c’è Alberto, arrivato dall’Abruzzo nel 2012. Dopo i primi anni a Pescasseroli, è stato trasferito a Entracque per esigenze logistiche. Inizialmente dominante insieme a Hope, con il tempo ha perso questo ruolo, ma è ancora spesso avvistato accanto a Baus e Argentera. Il suo profilo caratteristico e la sfumatura rossiccia del mantello lo rendono facilmente riconoscibile.

Alberto
Hope è una storia di resilienza. Arrivata nel 2013 dopo un incidente stradale a Pragelato, fu inizialmente curata al CANC di Grugliasco. Il suo nome, scelto dalla collettività nell’ambito del progetto Life Wolf Alps, esprimeva la speranza di un ritorno in natura, purtroppo reso impossibile da complicazioni durante la convalescenza. Oggi Hope si riconosce per il manto chiaro, il muso affusolato e una caratteristica lesione al labbro, segno di uno scontro avvenuto in area.

Hope, foto di Patrizia Valenziano
Nell’Area Nord vivono invece Cati, Loup e Castel. Cati si distingue per la silhouette snella e per la mascherina facciale bianca, tipica del Canis lupus. Loup, giovane lupa recuperata in Valle Stura e ospite del centro dall’ottobre 2024, colpisce per lo sguardo intenso e per le bande scure molto marcate sulle zampe anteriori, caratteristiche della sottospecie Canis lupus italicus.

Cati

Loup
Ultimo arrivato è Castel, giovane maschio recuperato nel novembre 2024 a Castelletto Stura dopo un incidente stradale. Dopo le cure al CANC e una lunga convalescenza che ne ha impedito il rilascio, è entrato a far parte della struttura nel gennaio successivo.

Castel
Raccontare i lupi uno per uno significa restituire complessità a una specie simbolo, spesso semplificata o fraintesa. La campagna del Centro Uomini e Lupi di Entracque riesce così a unire divulgazione scientifica e comunicazione empatica, ricordando che dietro ogni nome c’è una storia fatta di natura, incontri e convivenza possibile.
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link