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25 Gennaio 2026 - 17:43
Comunicare le migrazioni: un tema significativo e sempre più centrale nei tempi in cui viviamo. Se n'è parlato a Mondovì, venerdì 23 gennaio, nell'incontro organizzato dalla Pastorale Migrante con mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della fondazione Migrantes. Una serata di formazione che si è rivelata anche incontro, speranza e amicizia. Dopo aver ricordato la missione della pastorale migrante, Felicolo ha condotto i presenti in un'articolata riflessione dedicata al tema della comunicazione del fenomeno.
«I media danno numeri – ha sottolineato il vescovo –, ai quali ci siamo assuefatti e che spesso generano paura, perché la diversità è qualcosa dalla quale difendersi. Migrantes, invece, vuole offrire dati, per restituire volti, storie, umanità».
È dunque questo il primo punto fermo evidenziato nell'incontro. È necessario non lasciarsi assuefare dalle narrazioni di una realtà distorta, che non descrivono ma spiegano, che agitano, che innalzano rabbia e muri. «La comunicazione non è un atto tecnico, ma un atto etico. Produrre dati e analisi, sebbene indispensabile, non basta. Bisogna trovare sguardi, atteggiamenti, parole e gesti che non banalizzino, ma spieghino, che non alimentino paura ma responsabilità, che agiscano con forza, ma senza violenza», ha proseguito Mons. Felicolo.
La grande sfida che la pastorale migranti si impegna ad affrontare è questa: integrare senza assimilare, riconoscere che la ricchezza della diversità non rimane un principio, bensì realtà. Realtà di volti, voci e storie, spesso invisibili, ma che, se ascoltate, possono diventare energia vitale anche e soprattutto nelle Parrocchie.
Come può la pastorale migrante, attraverso una comunicazione che restituisca volti e storie, testimoniare che “i migranti dovrebbero essere trasversali, appartenere a tutti e non appartengono ad un solo colore”? In un mondo che ha fatto della parola un’arma, della disinformazione un mezzo e della paura un baluardo, Mons. Felicolo ricorda con forza che: «Non dobbiamo perdere la profezia».
Il prossimo incontro del cartellone “Le parole per dirlo” sarà venerdì 27 febbraio, in compagnia di Cristina Molfetta, antropologa culturale e curatrice del volume annuale "Il Diritto d'asilo" della Fondazione Migrantes.