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3 milioni di euro e 4 km di tubi per "liberare" il rio che per anni è stato usato come fogna

Mondo Acqua presenta il mega intervento per il Rio Bozzolo

3 milioni di euro, 4 km di tubi e... un rio che per anni è stato usato come fogna

La progettazione definitiva è cominciata - pensate - nel 2017. I lavori, che stanno per partire, si concluderanno nell'estate 2027. Ci sono voluti 10 anni per un intervento che costerà circa 3 milioni di euro: 4 km di tubi, metro più metro meno, per "liberare" il Rio Bozzolo di Mondovì, che da decenni è utilizzato come "collettore delle acque nere", cioè collettore fognario, sotto Mondovì. Tornerà a essere ciò che era: un canale di scolo e irriguo.

Dalla frazione di Sant'Anna Avagnina fino alla zona industriale: ecco la dimensione dell'intervento che è stato presentato oggi da Mondo Acqua. Un intervento importantissimo: «Un'opera che per noi è strategica - la definisce l'ing. Chiara Mirto, direttore Mondo Acqua -: va a risolvere una serie di problemi, consentirà di realizzare i nuovi allacciamenti in frazione Sant'Anna e di liberare il depuratore della città dalle acque meteoriche che venivano apportate fino a oggi».

Non solo: questo intervento interesserà la zona industriale andando di fatto a consentire i futuri ampliamenti delle aree PIP e la Zona Logistica Semplificata, per la quale Mondovì ha ormai l'iter aperto.

Altri "effetti" dell'intervento: dismissione dell’impianto di sollevamento dei reflui denominato S. Anna Est e dismissione dell’impianto di depurazione Sant’Anna Ovest, presso il Rio Pesce, con riconversione dello stesso a stazione sollevamento. Ecco perché è un intervento atteso da anni.

Un anno e mezzo di lavori

I lavori dovrebbero cominciare a breve (e si prevede di concluderli nell'estate 2027) e, stando a quanto hanno spiegato l'ing. Mirto e il dott. Piercarlo Pellegrino (presidente), richiederà una quantità notevole di lavori, scavi interruzioni della viabilità

Si parte da Sant'Anna Avagnina, lungo via Sant'Anna (di fronte alla chiesa, fino alla rotonda e poi verso Mondovì), poi all'altezza di via Cuneo (dove il Bozzolo è già intubato: la zona dell'ex Gazzola), proseguirà parallelo alla tangenziale, passerà sotto via Cuneo e da qui - attraverso una macchina "spingi-tubo" - il collettore passerà sotto la ferrovia, sotto via Torino (la Statale 28), sotto il piazzale della ValAuto e da qui raggiungerà corso Inghilterra, che verrà "scavato" quasi per tutta la sua lunghezza fino a strada di Gratteria dove si riunirà si riallaccerà alla rete esistente. Una lunghezza imponente. «Si parla di completare tutto il sistema depurativo di Mondovì». chiosano Mirto e Pellegrino.

Luca Robaldo, sindaco, e Gabriele Campora, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici: «Era un intervento atteso da anni, che si va a realizzare grazie ai fondi FSC. Saranno inevitabili un po' di disagi. Chiediamo pazienza ai cittadini».

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