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28 Gennaio 2026 - 10:34
Gestire il patrimonio forestale regionale e accompagnare lo sviluppo delle aree montane: questo è l'obiettivo di un investimento strategico, effettuato dalla Regione Piemonte. La Giunta ha definito gli indirizzi per l’utilizzo delle risorse assegnate dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste nell’ambito del Fondo per le Foreste Italiane e della Strategia Forestale Nazionale, per le annualità dal 24 al 26.
La Regione programma in questo modo le politiche forestali, superando una gestione frammentata, rafforzando il ruolo dei boschi come presidio ambientale, economico e di sicurezza del territorio.
Le risorse saranno destinate innanzitutto alla redazione del Programma Forestale Regionale 2028–2037, lo strumento che definirà le scelte strategiche per il prossimo decennio e orienterà l’accesso ai finanziamenti nazionali ed europei. Un investimento rilevante riguarda poi il finanziamento dei Piani Forestali di Indirizzo Territoriale su tutto il territorio piemontese e l’estensione dei Piani di Gestione Forestale e Pastorali delle proprietà regionali, fondamentali per una gestione attiva, coordinata e rispettosa della biodiversità.
Un capitolo centrale del provvedimento riguarda il sostegno alla gestione forestale associata: oltre 4 milioni di euro saranno destinati a consorzi forestali e altre forme associative, riconosciute come strumenti chiave per tradurre la pianificazione in interventi concreti, rafforzare la filiera del legno locale, ridurre il rischio di incendi e contrastare il dissesto idrogeologico.
«Con questo stanziamento – dichiara l’assessore regionale alla Montagna e alle Foreste, Marco Gallo – il Piemonte compie un salto di qualità nella gestione del proprio patrimonio forestale. Non parliamo solo di pianificazione, ma di una visione che mette insieme tutela ambientale, sicurezza del territorio e sviluppo economico delle comunità montane. Sostenere la gestione associata significa aiutare i territori a prendersi cura dei boschi, trasformando una risorsa naturale in un’opportunità concreta di lavoro, presidio e resilienza».
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