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28 Gennaio 2026 - 11:53
Alessandro Milanesio, manager del progetto
Martedì 27 gennaio a Roma, presso Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura nazionale, il progetto “8pari = Vino Sociale e Pari Opportunità” presentato dalla cooperativa sociale Progetto Emmaus in collaborazione con l’azienda Cascina Piccaluga di Roberto Abellonio ha ricevuto il premio “Coltiviamo agricoltura sociale”, bando ideato da Confagricoltura, Senior L’età della Saggezza Onlus e Reale Foundation in collaborazione con la Rete Fattorie Sociali. Il premio, dal valore di 40.000 euro, verrà utilizzato per lo sviluppo del progetto e la replicabilità su altre categorie produttive ed è accompagnato da una borsa di studio per frequentare il Master di Agricoltura Sociale presso l’Università di Roma Tor Vergata.
‘8pari’ è un progetto di inclusione socio-lavorativa che promuove le pari opportunità attraverso l’inserimento di persone fragili e con disabilità nel settore vitivinicolo. L’iniziativa affronta il problema dell’esclusione dal mondo del lavoro, una delle principali cause di svantaggio e marginalità, creando reti sociali, occupazione e valore umano. Attraverso la produzione e la vendita di vino sostenibile, il progetto genera impatto sociale, benessere lavorativo e nuove opportunità di mercato. Il vino diventa, così, non solo un prodotto commerciale ma anche un bene relazionale veicolo di valore sociale, culturale ed etico, producendo benefici concreti in termini di accesso all’occupazione, inclusione sociale e lavorativa.
«Siamo un’azienda di Alba, nelle Langhe riconosciute patrimonio dell’Unesco, e crediamo convintamente che la viticoltura non sia solo produzione, ma anche tradizione e attenzione alle persone e al territorio; ecco perché abbiamo scelto di aderire insieme ad altre 10 realtà del territorio al progetto ‘8pari’, di cui condividiamo profondamente i valori che esprime e intende trasmettere», dichiara Roberto Abellonio, dell’azienda Cascina Piccaluga, capofila del progetto vincitore.
«Il progetto terapeutico ‘8pari’, nato dalla cooperativa progetto Emmaus, mira ad inserire al lavoro persone al momento escluse o fragili - aggiunge Marco Villano, della cooperativa Progetto Emmaus e presidente di ‘8pari’ -. Così, concretamente, ogni giorno alcune squadre di lavoratori accompagnati da tutor educatori professionali raggiungono le aziende vitivinicole di Langhe e Roero per aiutarle in vigna o in cantina. È un’attività importante perché consente a persone con varie fragilità di mettersi alla prova, favorendo la loro autonomia personale. Nel ringraziare l’azienda Cascina Piccaluga e le altre che hanno aderito al progetto (azienda agricola Alberto Oggero, Valfaccenda azienda agricola, Cascina Fornace, agricola Brandini, Adriano Marco e Vittorio, Matteo Ascheri, azienda agricola Matteo Correggia, Cantine Castello, Josetta Saffirio Wines, ErboChiesa, Ceretto Aziende Vitivinicole, Joinfruit e Antica Torroneria Piemontese), oltre ai ragazzi e a tutti gli operatori, la sfida futura è di replicare questo modello in altri settori e altri territori».
Alla mattinata ha partecipato anche l’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni, che ha così commentato: “Faccio i miei più sinceri complimenti per l’iniziativa, arrivata al suo decimo anno, che celebra l’agricoltura come sistema di inclusione e complimenti anche alla Cascina Piccaluga di Roberto Abellonio e alla cooperativa albese Emmaus che hanno saputo sviluppare un progetto che si è classificato al primo posto e che, nelle politiche virtuose che il ministro Lollobrigida sta sviluppando per portare l’agricoltura a essere al centro del sistema politico economico nazionale, sicuramente non possono che fare bene”.
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In dieci anni il bando “Coltiviamo agricoltura sociale” di Confagricoltura, Senior L’età della Saggezza Onlus e Reale Foundation, in collaborazione con la Rete Fattorie Sociali, ha erogato 1,2 milioni di euro a fondo perduto, finanziando 33 progetti, tutti monitorati e pienamente operativi, 728 presentati in totale negli anni, e 29 borse di studio, dati che confermano concretamente come il bando, nato all’indomani della legge 141 del 18 agosto 2015 - Disposizioni in materia di agricoltura sociale (che ha fissato il primo quadro normativo dedicato al comparto), sia uno strumento capace di valorizzare concretamente imprese che uniscono innovazione, sostenibilità ed etica, generando impatto positivo sui territori e rafforzando la coesione sociale
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