ultime notizie
29 Gennaio 2026 - 09:33
Una presa di posizione politica netta del Movimento 5 Stelle: in Piemonte l’emergenza gioco d’azzardo patologico sta tornando a esplodere e, per il M5S, le responsabilità hanno un nome e un cognome politico. «La legge regionale approvata dal Centrodestra nel 2021 – denuncia Pasquale Coluccio, consigliere regionale del M5S – ha smantellato la norma del 2016 votata all’unanimità e ha riaperto la porta agli interessi di chi sul gioco d’azzardo ci guadagna. I risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti: più dipendenze, più fragilità, più famiglie in difficoltà».
Secondo il Movimento 5 Stelle, la legge del 2016 aveva dimostrato di funzionare: aveva contribuito a ridurre i volumi di gioco, a limitare le perdite economiche dei cittadini piemontesi e a diminuire gli accessi ai servizi per le dipendenze. «Dal 2022 – sottolinea Coluccio – abbiamo visto una preoccupante inversione di tendenza, che coincide con l’entrata in vigore della norma voluta dal Centrodestra».
Per il M5S i dati dell’Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze (OED) della Regione Piemonte sui SerD sono indicativi: dopo il picco del 2015 (1.350 persone in carico per dipendenza primaria da gioco d’azzardo), grazie alla legge del 2016 gli accessi sono scesi mediamente del 7% annuo, fino al periodo Covid. Poi, il cambio di rotta: nel 2022 gli utenti in carico risultano 902 (+17,9%) e nel 2023 arrivano a 1.069 (+18,5%). Aumentano anche i nuovi ingressi: 289 nel 2022 e 364 nel 2023.
E mentre la dipendenza cresce, il Piemonte per il M5S continua a macinare cifre enormi: i volumi di gioco, negli ultimi anni, restano stabilmente oltre i 4 miliardi di euro. Un “fiume di denaro” che, per i pentastellati, dimostra quanto il tema sia anche politico: «Non è solo una questione sanitaria – incalza Coluccio – ma una scelta di campo: o si difendono le comunità, o si lascia spazio al business dell’azzardo».
Il Movimento 5 Stelle punta poi il dito contro la Giunta Cirio: «Nel settembre 2023 – ricorda Coluccio – la maggioranza ha liquidato in dieci minuti la proposta di legge di iniziativa popolare sostenuta da Libera e da oltre 12mila firme. Un segnale politico chiarissimo: invece di ascoltare cittadini e associazioni, hanno preferito cestinare tutto».
Per questi motivi, il M5S Piemonte annuncia la presentazione di una proposta di legge regionale per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, con l’intento di recuperare gli strumenti che avevano funzionato e di rafforzare le tutele. Tra le misure chiave, il ritorno del “distanziometro” dai luoghi sensibili, anche con effetto retroattivo, eliminato proprio dalla legge del 2021.
«Chiediamo a tutte le forze politiche di riaprire la discussione – conclude Coluccio – ma sia chiaro: noi del Movimento 5 Stelle non faremo sconti. La ludopatia è una piaga sociale e la Regione deve smettere di fare regali all’azzardo. Serve una scelta politica dalla parte delle persone, non degli interessi».