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Dalla "maglia rosa" alla sicurezza stradale, col fratello di Michele Scarponi

Anche a Mondovì il progetto "Sicuri per scelta. Muoversi. Con Intelligenza"

Dalla "maglia rosa" alla sicurezza stradale, col fratello di Michele Scarponi

Una vicenda sportiva e umana. Si parte dal racconto della vita di Michele Scarponi, ciclista professionista, vincitore del Giro di Italia 2011 e morto nel 2017, travolto e ucciso durante un allenamento

A raccontarlo è il fratello Marco, oggi segretario generale della Fondazione dedicata a Michele, che mercoledì era a parlare agli studenti dell'ITS "Cigna" di Mondovì per il progetto "Sicuri per scelta. Muoversi. Con Intelligenza". L’iniziativa nasce su iniziativa di Provincia di Cuneo, Fondazione CRC, Fondazione CR Fossano, Fondazione CR Saluzzo e Fondazione CR Savigliano, con la collaborazione scientifica di S.I.P.Si.Vi (Società Italiana di Psicologia della Sicurezza Viaria) e il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Il percorso ha preso avvio questa settimana e si concluderà nel mese di marzo: coinvolge 6 istituti superiori della provincia di Cuneo (IIS "Grandis" di Cuneo, IIS "Cigna-Baruffi-Garelli" di Mondovì, Liceo Classico "Bodoni" di Saluzzo, Liceo "Giolitti-Gandino" di Bra, IIS "Vallauri" di Fossano e IIS "ArimondiEula" di Racconigi) in 3 incontri, che coinvolgono oltre 400 studenti.

Gli incontri partono dal racconto della vicenda sportiva e umana di Michele Scarponi, ponendo l'accento in particolare sui valori che hanno segnato la sua vita, sport e famiglia in primis. Raccontando la morte di Michele si riflette sul tema della violenza stradale e sul dolore che genera, mettendo in evidenza non solo le cause, ma anche le possibili soluzioni. Si affrontano i temi della velocità, della sicurezza, della narrazione mediatica, della strada come spazio comune e dell’attenzione ad ambiente e salute.

Marco Scarponi: «Il percorso educativo della Fondazione Scarponi è un continuo confronto sulla complessità del tema della Sicurezza stradale con i ragazzi. L'obiettivo è spostare sempre più avanti il loro punto di vista della strada, affinché si possa comprendere in pieno la bellezza del gesto sicuro e giusto da fare ogni volta. È molto importante per la nostra Fondazione essere qua in provincia di Cuneo, dove Michele ha scritto una pagina indimenticabile del Ciclismo. Grazie al progetto Sicuri per scelta per averci offerto questa possibilità».

Luca Robaldo, presidente della Provincia di Cuneo: «Grazie all’impegno delle Fondazioni di origine bancaria del nostro territorio si è dato vita al più grande progetto dedicato alla sicurezza stradale degli ultimi anni. Trovo particolarmente importante l’opportunità di coinvolgere le generazioni più giovani, finanche quelle giovanissime, affinché possano interiorizzare le regole della buona condotta in auto e come pedoni, aiutando anche le persone adulte a farlo. I numeri così grandi testimoniano come questa volontà sia condivisa dagli istituti Scolastici e come l’investimento sarà foriero di ulteriore impegno nel futuro». Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC: «Un’iniziativa nata da uno stimolo della Provincia di Cuneo e portata avanti grazie al sostegno e alla partecipazione delle Fondazioni di origine bancaria del territorio che quest’anno introduce una novità, portando in alcune scuole superiori l’esperienza della Fondazione Michele Scarponi. Un’occasione preziosa per costruire, insieme agli studenti, un approccio differente alla sicurezza stradale».

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