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La "luna della neve" sul mare, gli scatti del fotografo di Carrù

Tra la foschia, la luna piena di febbraio. Lo specialista delle Langhe questa volta sceglie uno scenario inedito

La "luna della neve" sul mare, gli scatti del fotografo di Carrù

La luna della neve, sul mare. Foto di Marco Aimo

La Luna della Neve, così viene chiamata la luna piena di inizio febbraio, illumina il cielo di queste notti, con un fascino antico e silenzioso. Un nome che arriva da lontano, dalle tradizioni dei nativi americani, che scandivano il tempo osservando la natura. Febbraio era infatti il mese delle nevicate più abbondanti: la neve rendeva difficili gli spostamenti e la caccia, portando spesso carestia e freddo intenso. Da qui il nome evocativo, essenziale, profondamente legato alla vita quotidiana e alla sopravvivenza.

A raccontare questa luna, questa volta, non sono le colline ma il mare. Marco Aimo, fotografo di Carrù, da anni affezionato interprete visivo delle Langhe e del Monregalese, ha scelto – o forse è stato scelto – da uno scenario per lui decisamente inconsueto. Abituato ai profili morbidi delle colline, ai campanili immersi nella nebbia e ai filari che si rincorrono all’orizzonte, Aimo ha puntato il suo obiettivo verso la Liguria, lasciandosi sorprendere dall’incontro tra luna e mare.

Gli scatti nascono a Loano, dove la Luna della Neve fa la sua comparsa tra la foschia, emergendo lentamente alle spalle di Varigotti e Punta Crena. Il disco lunare si alza dal mare come un’apparizione, velato, quasi timido, mentre l’umidità dell’aria ne ammorbidisce i contorni. Non c’è il bianco accecante della neve, ma un’atmosfera sospesa, rarefatta, in cui luce e acqua sembrano parlarsi sottovoce.

È proprio questo contrasto a rendere le immagini potenti: la luna di febbraio, simbolo di gelo e silenzio, che si riflette su un mare calmo, lontano dai paesaggi abituali del fotografo. Uno sguardo diverso, ma riconoscibile, capace di trasformare anche un luogo nuovo in racconto.

Perché, che sia tra le colline delle Langhe o davanti all’orizzonte marino della Riviera, la fotografia di Marco Aimo resta fedele a un’idea precisa: aspettare la luce giusta e lasciarle il tempo di raccontare.

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