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Profondo cordoglio per la scomparsa di Paola Ferro

Lutto a Paroldo. Se ne è andata a 63 anni. Il grazie della famiglia a Adas Cuneo: «Ci sentivamo aiutati e al sicuro, in un momento dove eravamo persi per mille paure»

Profondo cordoglio per la scomparsa di Paola Ferro

Paroldo dà l’addio a Paola Ferro, 63 anni, scomparsa dopo una terribile malattia. Una notizia che ha destato profondo cordoglio. I figli, nei giorni della malattia, hanno potuto contare sul prezioso aiuto di Adas Cuneo e intendono esprimere un sentito ringraziamento.

«In questo triste momento – spiegano – io e mia sorella ci siamo trovati ad affiancare la nostra mamma nella dura battaglia finale, lei in prima linea e noi come cavalieri, ma persi in mille paure e domande dove più cerchi risposte e più non ne hai. Poi un giorno ci viene proposto un gruppo di professionisti dal nome Adas Cuneo: cure palliative, terapia del dolore. Accettiamo e dal quel momento in casa nostra è arrivato un supporto medico e infermieristico che ci ha cambiato tutto. Si sono presentati e in poche ore eravamo ci hanno spiegato il meccanismo che subito sembra impossibile perché sei sopraffatto da ansia e paura, poi grazie alla loro professionalità, diventa più chiaro e nitido. Stavamo lavorando con degli "amici" che ci incoraggiavano a fare e quel fare era la cosa giusta per il bene della nostra mamma che peggiorava giorno per giorno ma senza dolore e serena. Aumentava l'ansia ma allo stesso tempo ci sentivamo aiutati e al sicuro... ogni giorno era un "bravi" oppure "bene" o ancora "state facendo le cose in modo perfetto": bastava guardare il viso sereno della mamma e si aveva la conferma. Un gruppo di persone che sanno fare il loro lavoro ma lo fanno con l'anima e il cuore senza mai dare nulla per scontato, per il paziente ma anche per noi. In questo gruppo che abbiamo avuto l'onore di conoscere ci sono i seguenti nomi: Elisa la Dottoressa, gli infermieri Stefania, Giorgio, Silvia e Maria, la Oss. Ringraziarli è scontato ma non troviamo altri termini se non quello di dire che sono stati per noi come una seconda mamma che ti dà sempre il giusto consiglio, il giusto supporto e la giusta carezza, anche solo come coccola, quella che serve per continuare a non mollare. Ci hanno dato la mano e ci hanno portato su quell'arcobaleno che bisogna far attraversare a chi soffre da ormai troppo tempo. Non vi dimenticheremo mai…».

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