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«Dopo 9 anni di eventi, lasciamo una Pro loco in salute e con tante attrezzature»

Intervista al presidente uscente Francesco Chionetti: «Al nuovo direttivo auguro di vivere questa esperienza con entusiasmo e spirito di squadra»

«Dopo 9 anni e tanti eventi, lasciamo una Pro loco in salute e con tante attrezzature»

Francesco Chionetti, alla guida della Pro loco di Bastia per 9 anni

Dopo nove anni alla guida della Pro loco di Bastia, Francesco Chionetti ha deciso di non ricandidarsi, chiudendo un lungo percorso caratterizzato da eventi, iniziative e importanti investimenti per l’associazione turistica locale.

Lo abbiamo intervistato. 

Francesco, dopo nove anni alla guida della Pro loco, come mai hai deciso di non ricandidarti?
«Si è ormai esaurito un ciclo. Dopo tanti anni si è esaurita la spinta. Quando abbiamo iniziato eravamo un gruppo di giovani tra i 20 e i 30 anni e avevamo molto più tempo da dedicare al volontariato. Oggi, nove anni dopo, la vita di tutti è cambiata: abbiamo figli, famiglie, lavori più impegnativi. Ci manca il tempo materiale per portare avanti l’impegno con la stessa energia di prima. In più, la nascita di mia figlia Anna, l'anno scorso, ha cambiato il mio modo di vedere le cose e mi ha ulteriormente convinto a lasciare spazio ad altri».

Torniamo all’inizio di questa esperienza. Come è nata la tua avventura alla guida della Pro loco?
«Nel 2017 abbiamo rilevato l’allora Pro loco guidata dalla presidente storica Martina Aimo. All’epoca il sindaco era Paolo Crosetti, che venne a parlarmi chiedendomi di creare un nuovo gruppo. A luglio mi sono messo al lavoro e ho formato un gruppo di volontari molto unito, composto da amici. Ognuno era stato scelto per le sue capacità e per ciò che avrebbe potuto dare alla causa. Da lì è iniziato il nostro percorso».

In questi anni avete organizzato numerosi eventi. Quali sono stati i principali?
«Sicuramente la festa patronale di San Fiorenzo, organizzata ogni anno su due o tre giorni, fino ad arrivare all’edizione più grande con cinque giorni di eventi. Abbiamo portato avanti anche la tradizionale festa di San Magno ad agosto, che negli ultimi due anni è stata sostituita dalla Mostra dell’uva e del vino, a inizio settembre».

Scelta discussa era stata quella di cambiare la data della festa patronale. Come è andata?
«Nel 2018, in occasione della prima festa di San Fiorenzo organizzata da noi, abbiamo deciso di spostare la data storica dalla seconda domenica di maggio al primo week-end di giugno. La decisione fu comunicata durante una riunione pubblica e non mancarono le critiche. Col tempo però credo si sia rivelata una scelta vincente: a inizio giugno il clima è generalmente migliore, le temperature più miti permettono alle persone di godersi maggiormente le cene e gli eventi musicali, anche nelle ore serali».

Il vostro evento simbolo degli ultimi anni è, senza subbio, il Carnevale estivo...
«L’idea è nata nel 2019. Purtroppo si è fermata subito a causa della pandemia, con lo stop nel 2020 e nel 2021. Siamo poi ripartiti nel 2022 e ad oggi abbiamo organizzato cinque edizioni, portando a Bastia migliaia di persone in una sola giornata e ospitando artisti di livello nazionale e internazionale come Dj From Mars, Dj Matrix, Matt Joe, Skar & Manfree, One Solo e Angemi. Una manifestazione che negli anni ha saputo crescere e modificarsi. Una grande soddisfazione per noi. Un evento enorme per le nostre forze, che comporta grande dispendio di energie e un'attenzione maniacale ad ogni dettaglio, partendo ovviamente dalla gestione della sicurezza, che segue norme ora molto stringenti».

Che situazione lasciate ora alla futura Pro loco?
«Lasciamo una Pro loco con un bilancio sano. I proventi delle feste e degli eventi sono sempre stati reinvestiti nell’Associazione, acquistando materiali utili per il futuro. Negli anni abbiamo comprato un nuovo tendone per le feste e un nuovo magazzino per le attrezzature, posizionato in una zona rialzata dal fiume e quindi più sicura rispetto a possibili allagamenti futuri. Un progetto possibile anche grazie a un crowdfunding che aveva raccolto circa 3 mila euro».

Quali sono gli ultimi investimenti realizzati?
«L’ultima grande spesa riguarda la partecipazione a un bando regionale, finanziato al 90% dalla Regione, che ci ha permesso di acquistare proprio in questi giorni materiali per circa 30 mila euro, in collaborazione con le Pro loco di Cigliè e Rocca Cigliè. In particolare abbiamo acquistato una torre faro alta sette metri, utilizzabile sia per eventi sia in caso di calamità naturali, un carrello appendice per il trasporto dei materiali, un generatore elettrico da 8 kW e gazebo omologati antincendio, per Bastia. Inoltre, intestando a Bastia, capofila, gli acquisti per il bando, sono stati comprati per le altre Pro loco anche tavoli e panche nuove, una cella frigorifera, tavoli in acciaio per le cucine, ombrelloni, altri gazebo, un frigorifero, un congelatore e varie attrezzature elettriche».

Giunto al termine, qual è il tuo bilancio?
«È stata un’esperienza molto intensa e gratificante. In questi nove anni abbiamo lavorato tanto, impegnandoci a fondo e cercando sempre di fare crescere la Pro loco e il paese. Ora lasciamo al nuovo gruppo un patrimonio importante di attrezzature, che la prossima Pro loco potrà utilizzare fin da subito per organizzare nuovi eventi e iniziative. In particolare, ringrazio mia moglie Alessandra per avermi sostenuto in questi anni di presidenza, che hanno sottratto tante ore alla mia presenza in famiglia. Senza il suo sostegno non sarei riuscito a portare avanti un impegno di volontariato così appassionante, ma molto impegnativo».

Un messaggio a chi raccoglie il vostro testimone?
«Auguro loro di vivere questa esperienza con entusiasmo e spirito di squadra, proprio come abbiamo fatto noi. Il volontariato richiede sacrificio, ma restituisce anche tantissime soddisfazioni».

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