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04 Febbraio 2026 - 08:16
Chi ha transitato in piazza Ellero a Mondovì Breo, nelle ultime settimane, se ne è probabilmente accorto: sotto l’ala coperta “nord”, quella in direzione di via Ripe, è stato completato lo “scheletro” del futuro salone eventi della città. Un’opera molto discussa, attesa per certi versi e contestata per altri, che verrà ultimata nei prossimi mesi. Diventerà una specie di “casa di vetro” per feste e spettacoli, con annesso spazio giovani.
Facciamo un veloce riepilogo di questo progetto. L’ala nord di piazza Ellero verrà trasformato in “salone polivalente”: uno spazio chiuso, circondato da vetri oscurabili, che potrà ospitare palco, locali cucina, sala incontri. L’intervento costa circa un milione di euro ed è stato finanziato coi fondi PNRR: questa è la ragione per cui il cantiere si deve chiudere entro il mese di giugno 2026. Il progetto risale a oltre cinque anni fa, quando era sindaco Paolo Adriano, e aveva suscitato qualche mugugno anche all’interno della maggioranza dell’epoca. Lo spazio interno verrà suddiviso in tre parti. La prima, quella sul lato nord (verso via Ripe) ospiterà un palco, tavoli e sedie, e potrà essere usata per eventi, cene o feste a tema. La parte centrale potrà ospitare i catering, con tanto di locali-cucina. E l’ultima parte (quella che si affaccia sull’altra ala) potrà essere utilizzata come sala studio o ritrovo per giovani.
L’ala è chiusa ormai da mesi. Nei primi mesi di cantiere, la tettoia è stata oggetto di un intervento di messa in sicurezza a seguito di alcune verifiche sulla struttura che avevano di fatto segnalato la necessità di un rinforzo. Il cantiere è partito… dal basso: dagli allacciamenti, elettrici e condotte, necessarie al futuro utilizzo della struttura. Poi è stato montato lo “scheletro”, visibile oggi. I prossimi passi: verrà realizzato un “muretto di cinta” alla base della struttura, poi verrà montata una lamiera di copertura e infine installate le pareti a vetro: queste ultime sono già state realizzate nello stabilimento delle imprese a cui è stato appaltato l’intervento (un raggruppamento di imprese che comprende la Carpenteria Carena Srl di Carmagnola e la Rigas srl con sede in Robassomero). Le ultime fasi saranno l’ultimazione degli impianti e la pavimentazione.
Una volta ultimato il “contenitore”, servirà capire quale sarà il “contenuto”. L’area circostante è ricca di bar e tavole calde: dunque è chiaro che il salone polivalente non si porrà “in concorrenza” con chi lavora. Il Comune sta portando avanti una serie di ipotesi, anche guardando a ciò che è avvenuto altrove, dove sono stati recuperati spazi pubblici privi di utilizzo (un esempio? l’ex “lavanderia” dell’Ospedale psichiatrico di Collegno, convertita in “spazio danza”). Tradotto: serve “dare un senso” a questo intervento. Altrimenti resterà... una bellissima incompiuta.
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E se il salone eventi, destinato a ospitare eventi anche musicali, fosse dedicato a “Talu”? L’idea ha un suo senso. Attorno al cantiere di piazza Ellero erano stati posti dei pannelli che riassumevano i dettagli dell’intervento, ma non solo: alcuni erano anche dedicati ai cittadini per far sentire la propria voce. E a fianco delle lettere di lamentele (anonime: ce ne sono due, entrambe contestano l’intervento) è spuntata anche una proposta: dedicare l’ala-eventi a Guido Costamagna, “Talu”. Monregalese, uno dei fonici più famosi in Italia che ha lavorato con Modena City Ramblers, Marlene Kuntz, Afterhours, Subsonica e tantissimi altri nomi del rock italiano, scomparso lo scorso 15 agosto.
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