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07 Febbraio 2026 - 07:23
Foto didascalica creata utilizzando il supporto dell'AI
Il Grattacielo della Regione Piemonte non è solo un simbolo dello skyline torinese: da oggi è anche un’operazione di finanza pubblica significativa. La Regione ha infatti chiuso il rifinanziamento del leasing legato a Palazzo Piemonte, sostituendo le condizioni originarie con un prestito di circa 246 milioni di euro concesso da Cassa Depositi e Prestiti. Risultato: piena proprietà dell’edificio e un pacchetto di vantaggi economici che, complessivamente, valgono oltre 28 milioni di euro di risparmio fino a scadenza.
La mossa, spiegano da Palazzo, non crea nuovo debito: è una ristrutturazione del debito esistente, sfruttando una finestra di mercato più favorevole. Tradotto: si cambia “mutuo”, ma a condizioni migliori, con l’obiettivo di rendere la spesa più sostenibile e meno esposta alle oscillazioni.

Il nuovo assetto prevede una riduzione dello spread, una durata media più corta e soprattutto una maggiore stabilità e prevedibilità delle rate, con un’esposizione più bassa ai rischi di mercato. Un punto che, quando si parla di bilanci pubblici, pesa eccome: programmare meglio significa liberare spazio per investimenti e servizi.
Dal punto di vista economico, secondo la Regione il beneficio è doppio:
28,2 milioni di euro di risparmi complessivi fino alla scadenza del finanziamento;
oltre 8 milioni di euro di risparmio in termini di valore attuale.
In più, cala anche il peso complessivo delle passività: il valore finanziario scende da 263,2 a 255 milioni di euro. Il tutto, sottolinea la Regione, nel rispetto dei requisiti di convenienza economico-finanziaria previsti dalla normativa statale.
Per il presidente Alberto Cirio, è la prova che “una gestione rigorosa e responsabile delle risorse pubbliche può produrre risultati concreti”, perché permette di ridurre i costi, rafforzare i conti e “liberare risorse per le politiche pubbliche”.
Sulla stessa linea l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano, che parla di una vera gestione attiva del debito: “senza aumentare l’indebitamento” e con condizioni migliori che rendono “più solida la finanza regionale” e danno “maggiore flessibilità per il futuro”.

C’è anche un aspetto simbolico e patrimoniale: con l’operazione, evidenzia l’assessore al Patrimonio Gianluca Vignale, la Regione diventa “pienamente proprietaria” di un bene strategico, con prospettive di gestione più efficiente e stabile. Un passaggio che rafforza anche il ruolo del Grattacielo come polo di riferimento per la Regione e per l’area circostante.
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