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Nell'era di Netflix, cinema gratis agli studenti per far riscoprire il grande schermo

Al via il progetto “Visione Chauvet” al Cigna-Baruffi-Garelli

Nell'era di Netflix, cinema gratis agli studenti per far riscoprire il grande schermo

Nell'era di Netflix, di Prime e di Disney Plus, nell'era delle serie TV che escono solo in streaming e dei film visti a volte addirittura sullo schermo di un tablet, come si fa a far scoprire ai giovani la potenza e la bellezza del grande schermo? A farli innamorare del cinema vero, quello che si vede in sala, al buio e seduti sulle poltroncine? Forse c'è un modo: invitando le scuole gratis al cinema.

Nelle scorse settimane, circa 470 alunne e alunni dell’I.I.S. “Cigna-Baruffi-Garelli” hanno partecipato alle proiezioni cinematografiche offerte gratuitamente nell’ambito dell’edizione 2026 del progetto “Visione Chauvet”. L’iniziativa, che presenta per la corrente edizione il titolo “Cinema per un futuro di restanza” è realizzata dall’Associazione Ratatoj nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal Ministero della Cultura, dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e vede la collaborazione di numerosi enti culturali e istituzioni scolastiche.

Scopo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare le giovani generazioni alla fruizione consapevole e critica dei contenuti mediatici, favorendo la scoperta della forma d’arte cinematografica e del suo luogo di elezione: il cinema.

Il progetto propone così la fruizione – gratuita per gli studenti – di pellicole cinematografiche in piccole sale locali. Ovviamente, gli studenti dell’Istituto monregalese si sonor ecati al cinema “Bertola” di Mondovì.

Che film hanno visto? Le classi prime, “Manodopera (Interdit aux chiens et aux Italiens)”, delicato film d'animazione del 2022 del regista Alain Ughetto, che narra la storia dei migranti italiani delle terre del Monviso verso la Francia nel Novecento; le seconde hanno invece visto “The Old Oak”, film del 2023 di Ken Loach, ambientato in una ex cittadina mineraria in Inghilterra, dove l’ultimo bar aperto della città diviene luogo di incontro e di costruzione del legame sociale tra comunità divise.

Al centro delle pellicole importanti tematiche sociali e civiche, come le migrazioni, la ricerca del lavoro, la costruzione di un percorso di vita in un mondo in cambiamento. Gli stessi temi di cui alunne e alunni discuteranno, nel prosieguo del progetto, durante i laboratori di educazione al linguaggio cinematografico e ai media audiovisivi, che si terranno, sempre nell’ambito del progetto “Visione Chauvet” nel corso del mese di febbraio, a cura dei formatori dell’Associazione Ratatoj.

Un progetto importante, dunque, a cui l’Istituto monregalese aderisce ormai da due anni e che coinvolge un numero crescente di alunne e alunni, offrendo un’interessante occasione di crescita culturale e formativa.

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