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08 Febbraio 2026 - 15:57
Il Piemonte affronta la stagione influenzale con numeri più rassicuranti rispetto al resto del Paese. A fronte di un’Italia che sfiora 10,5 milioni di contagiati e che potrebbe arrivare a 16 milioni entro la primavera, la regione si colloca sotto la media nazionale per incidenza dei casi.
Secondo gli ultimi dati, l’indice piemontese si attesta a 9,4 casi ogni 1.000 assistiti, un valore che posiziona il territorio tra quelli che stanno contenendo meglio la diffusione del virus. Una notizia positiva, soprattutto se confrontata con le regioni più colpite, dove i numeri restano decisamente più alti.
La curva nazionale mostra un leggero calo rispetto alle settimane precedenti, ma il quadro resta impegnativo. Le proiezioni indicano che quasi due milioni di bambini potrebbero essere colpiti entro la fine della stagione influenzale. In questo scenario, il Piemonte emerge come una delle aree più stabili, insieme ad altre regioni del Nord e del Centro che stanno registrando valori inferiori alla media.
Non si tratta di un “liberi tutti”, ma di un segnale incoraggiante: il sistema sanitario non è sotto stress come altrove e la diffusione sembra più controllata.
Gli esperti sottolineano che il contenimento non è casuale. Oltre alla vaccinazione, giocano un ruolo chiave stile di vita e prevenzione quotidiana. Il focus è soprattutto sull’equilibrio del microbiota intestinale, sempre più considerato centrale per le difese immunitarie.
Tra i consigli più efficaci:
Alimentazione ricca di fibre con cereali integrali e legumi
Frutta e verdura con vitamina C come agrumi, kiwi e spinaci
Grassi “buoni” provenienti da olio d’oliva e semi
Alimenti fermentati come yogurt e kefir
Probiotici, utili nei periodi di maggiore stress fisico
A queste buone abitudini si affiancano le regole ormai note ma ancora decisive: lavarsi spesso le mani, evitare i luoghi troppo affollati nei picchi di contagio e ridurre il contatto tra mani, occhi, naso e bocca.
Il messaggio che arriva dai numeri piemontesi è chiaro: attenzione sì, ma senza panico. La stagione influenzale non è finita e il virus continuerà a circolare ancora per mesi, ma con comportamenti corretti e una prevenzione costante è possibile ridurre sensibilmente il rischio.
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