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Punire o educare? Al Teatro Garelli un incontro che cambia il modo di guardare ai giovani

Oltre cento presenti per assistere al noto educatore e formatore dell'Associazione Libera

Al via il 2026 dell'Accademia dei Genitori Michele Gagliardo riempie il Garelli

Sono ripartiti venerdì sera gli incontri dell' Accademia dei Genitori al teatro Garelli. Ad aprire le danze è stato Michele Gagliardo, educatore e formatore dell'Associazione Libera, raccontando l'importanza della comunità nell'educazioni di bambini e ragazzi ad oltre un centinaio di spettatori.

Durante la serata Gagliardo ha indagato i vari modi di pensare l'educazione delle famiglie e la fragilità di queste, indiando come la sfera pubblica debba essere la base in questo periodo in cui i giovani sono invisibili alla società attuale. Parlando dei ragazzi l'ospite ha spiegato come essi vengano visti solo negli episodi violenti, ma questi sono una reazione ad un disagio interiore che c'è sempre stato e che si può risolvere.

Ha indagato le soluzioni a questa problematica. Da un lato la punizione e il controllo, usate sempre più spesso nella società attuale ma che non porta ad una vera risoluzione. L'incontro è quindi proseguito, ricercando un'alternativa alla punizione e trovandola nel dialogo e nell'affetto, mostrando ai giovani la possibilità di un futuro.

Alla serata erano presenti don Laugero e il vescovo Egidio, in rappresentanza delle parrocchie e della diocesi, e il sindaco Murizasco che ha portato il saluto dell'amministrazione.

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