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11 Febbraio 2026 - 18:42
Harinder Sahota "Vibrancy"
C’è il surrealismo debitore dei più lucidi paradossi magrittiani, ma c’è anche l’espressionismo, filiazione diretta del Fauve di Matisse. C’è chi rielabora la lezione dei postimpressionisti e dei cubisti, c’è chi resta sul classico e propone vedute paesaggistiche rifacendosi alla pittura e al vedutismo ottocentesco. Passeggiare nella galleria del Museo della Casa e immergersi nei quadri di “Espressioni dell’Anima” è un curioso e stimolante viaggio per un appassionato d’arte. L’esposizione, curata da Alessandro Merlo e Roberto Borra con la direzione artistica di Alberto Bongini e Karina Lukasik, sfrutta il fil rouge, in fondo morbido e decisamente aperto, dell’umano che si mette a nudo, che esprime, crea e racconta la propria interiorità per offrire una miscellanea di mondi e di esperienze artistiche, tutte estremamente diverse tra di loro. Tanti linguaggi, ognuno a proprio modo debitore degli ultimi due secoli della storia dell’arte (particolarmente), ma sempre piuttosto comprensibili, leggibili, anche a un pubblico di non addetti ai lavori.
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Amelia Alba Argenziano
In esposizione non si trova nessun alfiere sul fronte delle più moderne avanguardie, ma tante proposte artistiche stimolanti, tante belle idee e un’intelligente contaminazione di linguaggi. Tanto per fare un esempio, il lavoro di Domenico Giaquinto mette insieme la tecnica del mosaico e il bassorilievo combinandole con una pittura fresca e colorata, per trarne un mix originale e superare la bidimensionalità della tela. Heidrun Van Dorfljes rilegge l’espressionismo della prima metà del Novecento, Giuliana Bordignon ritrova gli accostamenti paradossali e il nitore della pittura di Renè Magritte, ma in un contesto moderno, e con nuovi simboli, tra cui la significativa, quasi biblica direi, presenza di un leone, in stanze caratterizzate dal curioso effetto irreale che fu anche del realismo di Donghi.
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Domenico Iaquinto
Ancora: Amelia Alba Argenziano riprende la dinamicità del futurismo in un ritratto urbano debitore anche di più recenti esperienze dell’informale, con una pittura molto materica e sporca, tale da evocare lo smog e la fumosa realtà della città. Sarebbe impossibile qui, riassumere qualcosa di tutti i 32 artisti, italiani e internazionali (Germania, Inghilterra, Scozia, Danimarca, Spagna, Svizzera, Bangladesh e Ucraina), esposti.-1770712922943.jpg)
Molto meglio venire a valutare di persona una mostra che sicuramente propone molta varietà e molta qualità. “Espressioni dell’anima” è frutto della collaborazione tra il “Museo della Casa” gestito da Enrico Chebello e curato da Tatiana Eremina, con Fly Art Association e Artists Pool di Londra. In totale sono visibili sulle pareti del museo oltre novanta opere e non manca qualche chicca speciale: alcuni oggetti della tradizione vetraria valbormidese, alcuni bastoni della collezione di Silvio Matteo Borsarelli e due vestiti appartenuti alla scrittrice Carolina Invernizio, che trascorse i suoi ultimi anni a Cuneo, dal 1914 al 1916. “Espressioni dell’Anima” sarà visitabile fino al 26 aprile, il giovedì, sabato e domenica dalle 10 alle 19.-1770711118741.jpg)
Viviana Mantilaro - Borgo Fluviale
FLY ART ARTISTS
Carlo Dezzani / Ugo Mattioda / Alessandro Docci / Emanuela Franchin / Rosanna Piervittori / Claudio Barra / Domenico Giaquinto / Viviana Mantilaro / Susie Hinlicka / Luciana Penna / Amelia Alba Argenziano / Giuliana Bordignon / Mariangela Redolfini / Daniela Danova Stylianova /
THE ARTISTS’ POOL ARTISTS
Esperanza Gomez Carrera / Bob Mc Pherson / Heidrun van Dorfjes / Nayla Cannamela / Lisa Kreuziger / Chris Racher / Renee Rilexie / Chris Racher / Bridie Harris / Marianne Frank / Harinder Sahota / Val Racher / Amanda Carnie / Kirsty Taylor / Douglas Harris / Elaine Johnston / Christine Calow / Laura Shuster-1770732468022.jpg)
Mariangela Redolfini
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Susie Hnlicka
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Alessandro Docci
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Giuliana Bordignon
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I bastoni di Silvio Matteo Borsarelli
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Luciana Penna
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Marianne Frank
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