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10 Febbraio 2026 - 18:17
Continua in Piemonte il fenomeno della “desertificazione bancaria”, con sempre più cittadini e imprese privati dell’accesso agli sportelli. Secondo l’ultimo Osservatorio della Fondazione Fiba di First Cisl, aggiornato al 31 dicembre 2025, nella regione ci sono 669mila persone che vivono in comuni senza alcuna banca, un aumento di 36mila unità negli ultimi dodici mesi.
La situazione riguarda più della metà della popolazione piemontese, privata dell’accesso agli sportelli dal 2015 a oggi. Nei 1.180 comuni della regione, solo 191 vantano più di un sportello, 213 hanno un solo punto bancario, mentre 226 comuni risultano privi di banche dal 2015 e altri 550 erano già senza sportelli all’inizio del periodo considerato.
Il problema investe anche il tessuto imprenditoriale locale: sono 47mila le aziende con sede in comuni senza filiali, con un incremento di 2.700 negli ultimi dodici mesi. Le grandi banche, sottolinea la Cisl, continuano a chiudere filiali: Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno eliminato rispettivamente 77 e 41 sportelli in comuni rimasti totalmente scoperti.
"I numeri parlano chiaro: la desertificazione bancaria non è un rischio, ma una realtà preoccupante che coinvolge oltre la metà della regione", spiegano Luca Mellano e Luca Caretti, segretari generali di First e Cisl Piemonte. "Non parliamo solo di statistiche, ma di cittadini e imprese isolati, senza nessuno a cui rivolgersi per gestire i risparmi o chiedere finanziamenti. Serve un confronto urgente con istituzioni e direzioni bancarie per fermare le chiusure ed evitare che il Sistema Piemonte si sgretoli per mancanza di ossigeno finanziario".
Anche a livello nazionale, la preoccupazione è alta. Riccardo Colombani, segretario generale di First Cisl, sottolinea come le banche che vogliono definirsi socialmente responsabili debbano dimostrarlo con i fatti: "O riaprono le filiali, o realizzano programmi gratuiti di educazione digitale per la clientela più anziana e non avvezza al digitale. Meglio ancora, fare entrambe le cose".
La desertificazione bancaria rappresenta quindi non solo un problema economico, ma anche sociale: la mancanza di filiali rischia di aumentare il divario tra aree urbane e rurali, penalizzando l’accesso al credito, ai servizi finanziari e alla gestione quotidiana del denaro.
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