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Cosa ci fanno Dante, Leonardo e Rita Levi Montalcini sulla parete? La Scuola e le sue "meraviglie"

A Carrù l'istituto educa "nel bello" e anche lo spazio attorno ricorda agli studenti chi possono diventare

Cosa ci fanno Dante, Leonardo e Rita Levi Montalcini sulla parete? La Scuola e le sue "meraviglie"

Gli studenti dell'"Oderda Perotti" in occasione dell'inaugurazione del progetto

Ci sono Dante e Leonardo da Vinci che si abbracciano e indicano il grande pannello murale che li raffigura. Al loro fianco Rita Levi Montalcini, Vincent van Gogh, Frida Kahlo, ma anche Giovanni Allevi, Malala Yousafzai e Samantha Cristoforetti.

Non è un museo, ma la Scuola secondaria “Oderda Perotti” di Carrù. Gli allievi e le allieve hanno inaugurato così, in bello stile, i nuovi spazi dell’istituto, decorati all’insegna del “bello”.

L’intervento è stato possibile grazie al contributo di 30 mila euro della Fondazione Crc, deliberato lo scorso 16 dicembre 2024 nell’ambito del bando “Educare nel bello”. Obiettivo: rendere gli ambienti scolastici più attraenti e fonte di ispirazione, nella convinzione che anche lo spazio contribuisca alla qualità dell’apprendimento.


Mirco Spinardi, Nicola Schellino, Loredana Montemurro e Umberto Pelassa

Venerdì mattina docenti, personale, studenti, genitori e autorità si sono radunati al terzo piano dell’edificio per svelare tutte le novità. Una cerimonia partecipata in un allegro e bel vociare. «Educare nel bello e al bello per imparare meglio», ha esordito la dirigente scolastica Loredana Montemurro. «Abbiamo cercato di costruire la Scuola in cui crediamo come un puzzle. Alla fine, guardando la visione completa, sarà ancora più chiara l’identità». Sui muri è stata stampata anche la Carta dei Valori dell’istituto, con le sei parole chiave: «Accoglienza, cura, rispetto, inclusione, reciprocità, innovazione».

L’Aula delle Meraviglie e i nuovi ambienti

Tra le novità ecco un’“Aula delle Meraviglie”, dove anche le sedie invitano a «portare oggi il sole nella pioggia di qualcuno» o a «farci caso quando si è felici». Perché, come ricorda la frase sullo sfondo blu cielo, «ognuno di noi ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo».



Sono stati allestiti, tra il resto, un’aula arcobaleno, un’aula relax e altri grandi pannelli murali. Tra le citazioni compare anche «Imagine all the people living life in peace» (John Lennon docet), parole tornate di drammatica attualità. Particolarmente spettacolare il corridoio che conduce alla palestra, dove la vetrata d’ingresso riflette i colori della pista d’atletica, della piscina e del campo da calcio. Sui muri, le raffigurazioni delle diverse discipline sportive.



Alla presentazione erano presenti anche i rappresentanti delle istituzioni. Mirco Spinardi, componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Crc, ha ricordato come «la bellezza sia la missione della fondazione». «Avete preso il massimo che la fondazione elargiva, la nostra parola chiave è il futuro. Andare al lavoro così come andare a scuola diventa più facile se il posto è più bello».

Umberto Pelassa, nuovo dirigente dell’Ufficio scolastico regionale dell’Ambito territoriale di Cuneo, è tornato a Carrù dopo la partecipazione alla “Settimana arcobaleno”: «Mi sarebbe piaciuta un’iniziativa del genere da studente. Qui la scuola è all’avanguardia».

«Oggi è una giornata di festa», ha spiegato il sindaco Nicola Schellino. «Il bello genera il bello, anche in senso etico. Oggi inauguriamo qualcosa che voi custodite per quelli che verranno dopo». E la scuola così vuole diventare uno spazio che ti ricorda chi puoi diventare.

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