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14 Febbraio 2026 - 09:15
Pubblichiamo di seguito l'intervento della minoranza consigliare di Trinità, "Trinità futura", guidato dalla capogruppo Tiziana Perucca.
"Già durante la seduta del Consiglio comunale del 27 novembre scorso, avevamo chiesto di rivalutare la collocazione dello studio medico in via Cavallina, poiché l’attuale appare inadeguata sotto molti punti di vista.
In primo luogo si tratta di un seminterrato, che non risulta di per sé adeguato ad ospitare uno studio medico, in quanto insalubre e poco aerato e luminoso. Infatti l’attigua palestra, dopo pochi mesi, non è più frequentata a causa dell’umidità e del persistente odore di muffa.
In secondo luogo la zona è assai scarsamente illuminata e ciò rappresenta un grave ostacolo alla frequentazione del posto da parte di persone anziane, spesso non accompagnate, che nei mesi invernali si trovano a raggiungere o lasciare lo studio medico dopo il tramonto dal momento che i medici ricevono nel pomeriggio.
Infine l’edificio che ospita lo studio sorge al di là della Statale 28, dove le auto procedono a velocità sostenuta e l’attraversamento non è illuminato.
Avevamo pertanto chiesto di spostare lo studio nei locali in via Roma, adiacenti la Residenza per anziani e dotati di parcheggio antistante, ma ci è stato risposto che, essendo assegnati in concessione alla Asl, non sono occupabili. Ma il servizio di medicina di base non è riferibile alla Asl?
Un sopralluogo ha reso evidente che i locali ci sarebbero, poiché in una stanza già opera il servizio infermieristico territoriale, due locali sono occupati dal servizio veterinario e due camere risultano ingombre di scatoloni. I locali sono dotati di servizi per il pubblico e per il personale medico. Forse sarebbe sufficiente una semplice riorganizzazione e razionalizzazione degli spazi.
Si è chiesto allora di concedere ai medici i due locali occupati in precedenza dalle operatrici del “Monviso Solidale” – ora trasferite nell’edificio di via Cavallina – e situati nella manica all’interno del cortile della Residenza per anziani. Questa sarebbe una collocazione ideale, poiché i due locali (sala d’attesa e studio) sono completamente indipendenti in quanto usufruiscono di un ingresso separato, sono ben illuminati e aerati, permetterebbero a chi si reca nello studio di incontrare ospiti della Residenza e con loro intrattenersi sulle panchine nella bella stagione.
È vero che da qualche mese questi locali sono stati concessi alla Cooperativa che offre servizio di assistenza e integrazione sociale a persone con disabilità, ma questa dispone già di un adeguato numero di locali per le varie attività, di una palestra, una mensa e una lavanderia. Tant’è vero che i due locali risultano chiusi e non ancora destinati a un utilizzo specifico.
Inoltre riteniamo che sarebbe opportuno tornare a concentrare i servizi, per tentare di ridare un minimo di vita a un paese morente. E non è vero che questo è il destino di tutti i piccoli centri, perché vicino a noi vi sono realtà che al contrario hanno acquistato nuovo smalto.
Abbiamo presentato le nostre proposte, ma ci è stato detto che presto la zona dove sorge il cohousing verrà illuminata e il problema dell’attraversamento della Statale verrà superato con la costruzione di un sottopassaggio. Si tratta ovviamente di parole in libertà, poiché, se non si trovano risorse sufficienti per completare vecchi P.E.C. che lasciano in condizioni di abbandono e trascuratezza alcune aree del nostro paese, come si potrebbe finanziare un simile progetto? E poi un sottopassaggio porrebbe, come ben sappiamo, seri problemi di sicurezza.
Noi suggeriamo di abbandonare sogni di grandezza e valutare concretamente e con razionalità i problemi e le necessità dei cittadini, che talvolta possono essere risolti in modo abbastanza semplice. Non vogliamo limitarci a criticare od ostacolare l’azione di questa Amministrazione, ma rimaniamo fermi nella nostra disposizione a collaborare. Per questo pensiamo di presentare al prossimo Consiglio un’interrogazione per ottenere una risposta puntuale e chiarificatrice, che induca a valutare attentamente la questione.
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