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«Collaboriamo sul turismo»: ora gestiscono assieme una reggia da mille stanze tra le più famose d’Italia

Kalatà con CoopCulture si aggiudica la valorizzazione di Palazzo Ducale a Mantova

Come si gestisce una reggia da mille stanze tra le più famose d’Italia

In un’intervista, anni fa, raccontò che il primo progetto culturale di cui si era occupato fu “una mostra sugli strumenti musicali rappresentati nelle cappelle tardogotiche del monregalese”. Oggi l'impresa culturale a cui ha dato vita ha in mano le chiavi di una reggia da mille ambienti fra stanze, torri, strade, cortili, e giardini, rappresenta il più grande complesso architettonico museale italiano e fra le più estese corti di origini tardo-medievali d’Europa.

Parliamo di Nicola Facciotto, CEO e founder di Kalatà: che assieme a CoopCulture si è appena aggiudicata la gestione e la valorizzazione del Palazzo Ducale di Mantova. La Reggia dei Gonzaga. Un sodalizio che è nato, di fatto, proprio a Mondovì.

Nell’autunno 2024 Kalatà si era aggiudicata la gestione turistica dei beni culturali della Diocesi di Mantova: con la Basilica di Sant’Andrea, capolavoro quattrocentesco di Leon Battista Alberti, la Cattedrale della città, di origine paleocristiana, la Basilica di Santa Barbara, voluta da Guglielmo Gonzaga e attigua al Palazzo Ducale e alcuni altri beni culturali a corollario, di proprietà della Diocesi mantovana.

Il Palazzo era già in mano a CoopCulture, impresa culturale di Mestre che aveva ottenuto dal Comune di Mondovì i beni monregalesi come la Missione e l’ex teatro Sociale e che proprio in quella fase stava iniziando a ragionare sui progetti a Mondovì. «Non escludiamo che possano essere definite occasioni congiunte di valorizzazione e promozione fra CoopCulture e le nostre proposte a Mantova», disse Facciotto in quell’occasione. Ben più che un indizio.

Il Palazzo Ducale è una reggia fra le più importanti in Europa: un sito storico che conta qualcosa come 350 mila visitatori l’anno. «Kalatà e CoopCulture avevano già avuto occasioni di incontro in passato, senza tuttavia sviluppare una collaborazione strutturata o continuativa – racconta Facciotto –. L’iniziativa avviata lo scorso anno presso la Chiesa della Missione, promossa da CoopCulture, ha rappresentato un momento decisivo: da lì è nato un dialogo costante e costruttivo, alimentato anche da numerosi confronti informali e scambi di visione».

Proprio a partire dai confronti informali avvenuti a Mondovì è maturata una conoscenza reciproca più approfondita tra le due realtà, che ha portato le due imprese alla candidatura alla gestione dei servizi di biglietteria e prenotazione, bookshop e visite guidate presso il Palazzo Ducale di Mantova. L’aggiudicazione della gara è arrivata lo scorso venerdì: una nuova fase di collaborazione operativa di cinque anni.

Entrambe le realtà (Kalatà e CoopCulture) guardano con particolare entusiasmo a questo nuovo percorso a Mantova, una delle principali città d’arte italiane, oggi caratterizzata da flussi turistici in costante crescita e da un pubblico sempre più internazionale: un contesto dinamico in cui sviluppare proposte di visita integrate e di alta qualità. «Tra le proposte in fase di sviluppo figurano biglietti cumulativi e percorsi integrati, tra cui: una visita dedicata agli ambienti di collegamento tra Palazzo Ducale e Basilica di Santa Barbara, nota per la tradizione musicale monteverdiana e per l’organo Antegnati; un itinerario tematico su Andrea Mantegna che unisce la Camera degli Sposi al Palazzo Ducale e la Cappella Mantegna all’interno della Basilica di Sant’Andrea, dove l’artista è sepolto».

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